Decreto del fare: le novità più importanti per le famiglie

agosto 17, 2013

Ecco le principali misure previste dalla legge di conversione del Decreto del fare recentemente approvata:

- EQUITALIA: Possibilità di rateizzazione delle cartelle di pagamento fino a 120 mesi (precedentemente il termine massimo erano 72 mesi)

Impossibilità di pignorare prima casa del contribuente e porre fermo amministrativo su beni strumentali all’attività di impresa                            o  professionale.

Queste misure diventeranno operative dopo l’emanazione dei decreti attuativi da emanarsi entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione.

- SCONTO 30% SULLE MULTE: Tutte le multe relative ad infrazioni che non prevedano la sanzione della confisca del veicolo o il ritiro della patente potranno saranno soggette ad uno sconto del 30% nel caso di pagamento entro 5 giorni dal momento della contestazione se è immediata o dalla notifica del verbale. Nel caso di trasgressore diverso dal proprietario del veicolo, lo sconto spetta anche a quest’ultimo ed in questo caso i cinque giorni decorrono dal momento in cui viene a conoscenza dell’infrazione.

Nel caso di sosta vietata, l’avviso lasciato sul veicolo non è un verbale e quindi in questo caso sembrerebbe che non si abbia diritto allo sconto; da una prassi delle norme secondo il sistema che si viene a creare, la cui finalità è quella di avere incassi certi e veloci, gli avvisi dovranno contenere la possibilità dello sconto con il pagamento entro 5 giorni.

Ci sarà inoltre la possibilità di pagamento immediato con bancomat e carta di credito ed ovviamente anche in questo caso ci sarà lo sconto.

- PEC: ogni cittadino che richiederà un documento d’identità, cambio di residenza o iscrizione all’anagrafe dei residenti sarà attribuita una casella PEC, che il cittadino potrà attivare online, ed avrà la funzione di domicilio digitale, cioè verrà utilizzare dalle pubbliche amministrazioni per inviare al cittadino atti da loro emanati che lo riguardano. Questo però avverrà solo nel caso in cui il cittadino provvederà ad attivare la casella PEC assegnatagli.

- MODELLO 730: la possibilità della dichiarazione dei redditi tramite modello 730, in modo da ottenere rimborsi più veloci, viene estesa anche a categorie fino ad ora escluse e che quindi dovevano utilizzare il modello UNICO. In particolare, il modello 730 potrà essere utilizzato da categorie di lavoratori quali lavoratori a progetto, colf, badanti, e tutte le categorie assimilate ai lavoratori dipendenti che al momento della presentazione della dichiarazione si trovano senza sostituto d’imposta che può effettuare il rimborso (lo farà in questi casi l’amministrazione finanziaria).

La norma entrerà in vigore dal 2014, ma già dal 2 al 30 settembre di quest’anno sarà possibile presentare la dichiarazione, solo nei casi in cui il contribuente chiuda a credito, tramite un centro di assistenza fiscale o professionista abilitato.

 


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