Decreto anticrisi, arriva un parziale rimborso per bond ed azioni Alitalia

Tra le misure del decreto anticrisi (d. n. 78 del 1 luglio 2009, pubblicato sulla G.U. n. 150 del 01.07.2009) la più interessante sembra quella riguardante il rimborso (sia pur parziale) per gli obbligazionisti ed azionisti della vecchia Alitalia (art. 19, comma 3, che sostituisce l’art. 7-octies del d. l. 10/02/2009 n. 5, poi convertito in legge 9/04/2009, n.33).
In particolare gli obbligazionisti avranno diritto a 0,262589 per ogni obbligazione posseduta (pari al 70,97% del valore nominale), mentre gli azionisti avranno diritto al rimborso di euro 0,2722 (pari al 50% del valore nominale).
Gli investitori non avranno però diritto al rimborso con denaro, ma questi titoli verranno convertiti in titoli di stato di nuova emissione, senza cedola e con scadenza 31 dicembre 2012, con taglio minimo unitario 1000 euro.
I rimborsi però non potranno superare 100 mila euro per obbligazionista e 50 mila euro per azionista.
Tali rimborsi dovranno essere richiesti entro il 31 agosto 2009 al Ministero dell’Economia, tramite gli intermediari finanziari presso cui sono depositati i titoli. Nella domanda bisogno dichiarare irrevocabilmente la volontà di trasferire al Ministero i titoli, e di rinunciare a qualsiasi altra azione o pretesa (es. una eventuale azione giudiziaria); poi entro il 30 settembre gli intermediari trasmetteranno le domande al Ministero, attestando la giacenza sui loro conti dei titoli stessi, e su richiesta di quest’ultimo gli intermediari trasferiranno i titoli sul conto della Banca d’Italia intestato al Tesoro.
Non prima di trenta giorni da questo trasferimento arriveranno sui conti dei risparmiatori i titoli di stato
Il Ministero dell’Economia assicura che anche coloro che avevano aderito alla precedente offerta (limitata al 32% del valore nominale dei titoli, in quel caso solo obbligazionari) potranno optare per questo nuovo tipo di rimborso; per questa opzione però per l’anno 2009 verrà stanziato un tetto massimo di spesa di 100 milioni di euro.
Tale soluzione, che scontenta molti, e che finisce per favorire colore che hanno speculato nell’ultimo periodo di negoziazione dei titoli, costerà allo Stato circa 200 milioni di euro per le obbligazioni e 130 per le azioni.
Ancora una volta i cittadini (lo Stato) pagano mentre i furbi (speculatori e proprietari della nuova Alitalia) ci hanno guadagnato….

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