Altro colpo per la sanità barese – I NAS pongono sotto sequestro un laboratorio del Policlinico di Bari

Altro colpo per la sanità barese. I carabinieri del NAS, dopo un controllo al Policlinico di Bari, hanno posto sotto sequestro il laboratorio di analisi dell’unità operativa complessa di gastroenterologia universitaria a causa del ritrovamento di reagenti chimici scaduti, alcuni addirittura da dieci anni. Come è potuto succedere? Quali potevano essere le conseguenze dell’uso di queste sostanze? Ci sono ancora molte domande senza risposte, ecco perché è stato disposto il sequestro del laboratorio per ulteriori accertamenti, e una relazione è già stata presentata alla Procura di Bari. L’utilizzo di queste sostanze poteva falsare il risultato delle analisi, ecco perché è stato previsto il riesame di tutti i casi dell’ultimo mese. Fatto ancora più grave è stato l’utilizzo di tamponi scaduti su un uomo in attesa di trapianto di fegato.
Altro fatto increscioso è che il comitato regionale per la salute paga all’università un contributo per il servizio reso, in base anche alla qualità, e in questo caso i canoni ovviamente non sono stati rispettati. Il Policlinico dal canto suo tenta di mascherare l’accaduto dicendo che i pazienti sottoposti/in attesa di trapianti non hanno subito conseguenze e le loro analisi sono state alterate solo lievemente. Forse qualcuno dovrebbe ricordare loro che in casi così delicati anche una lieve alterazione può essere essenziale.
Il direttore della cattedra universitaria, professor .Alfredo Di Leo dice: “in tutte le procedure effettuate impiegando il suddetto reagente è stato accertato che: in nessun caso il sistema di controllo automatico (sempre attivo durante tutte le analisi di laboratorio) ha segnalato la presenza di anomalie; i livelli ematici del Tacrolimus nei pazienti monitorizzati non hanno subito significative alterazioni negli ultimi sette giorni, rispetto ai valori dei giorni precedenti”.
Se per questa volta sembra scongiurato il peggio, ci auguriamo che anche le prossime analisi ci diano un segnale positivo. Resta il fatto che una tale disattenzione e una tale mancanza sono inaccettabili e ci auguriamo che almeno questa volta qualcuno paghi per l’indecente circostanza e non resti un semplice fatto di cronaca dimenticato il giorno seguente.

Gabriele Del Buono

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