Da gennaio sms a prezzi più bassi: ma a guadagnarci sono sempre i gestori

novembre 27, 2009

Entro gennaio 2010 i gestori di telefonia mobile dovranno abbassare i prezzi degli sms fino ad un massimo di 13,2 centesimi di euro e permettere agli utenti di richiedere la tariffazione a secondi di conversazione.
Questo è quanto è stato stabilito tra l’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ed i principali gestori telefonici.
L’Agcom da tempo aveva dichiarato l’iniquità del costo degli sms rispetto ai principali paesi europei, ma l’abbassamento delle tariffe è a dir poco ridicolo, visto che negli altri paesi europei in media un sms costa 7,5 centesimi circa (in Danimarca addirittura 3 centesimi).
Sarà pertanto più conveniente mandare un sms in altri paesi UE che in Italia; ancora una volta hanno vinto i gestori ed i consumatori ne escono sconfitti.

Mentre per quanto riguarda la tariffazione a secondi, la scelta è lasciata all’utente: questa scelta dovrebbe garantire più trasparenza e permettere una maggiore liberta di scelta della tariffa più conveniente.

Auspichiamo comunque che venga presto rivista la decisione sulle tariffe degli sms, che per come è stata modificata è ancora una volta un regalo alle società telefoniche.

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Passa al Senato la norma sul telemarketing: i cittadini potranno continuare ad essere molestati telefonicamente

novembre 5, 2009

Il Senato ha approvato l’emendamento presentato da Lucio Malan, in occasione dell’approvazione della legge di attuazione degli obblighi comunitari, che proroga “sine die” la possibilità di utilizzo a fini promozionali da parte delle aziende dei dati contenuti negli elenchi telefonici.
Tale proroga fa riferimento alla direttiva UE n. 2002/58/CE sulla privacy, che prevedeva che fossero gli abbonati a decidere sulla pubblicazione dei loro dati negli elenchi (art. 12) e che non potessero essere i loro dati a fini promozionali senza un esplicito consenso (art. 13).
Già con la l. 14/2009 (conversione del d.l. “Milleproroghe”) era previsto che tale normativa comunitaria non entrasse in vigore prima del prossimo anno; ora il nuovo emendamento invece rimanda a data da destinarsi l’entrata in vigore di tale disciplina.
Gli utenti se non vorranno ricevere telefonate moleste a scopo promozionale dovranno espressamente richiederlo (e non il contrario, come previsto dalla disciplina comunitaria).
In questo modo gli utenti vedono la loro privacy violata da pratiche commerciali aggressive ed ancora una volta si fa un favore alle imprese che continueranno a vessare ed importunare i consumatori.


Aumenta il costo dell’acqua in Puglia: 13 centesimi in più da Gennaio 2010

novembre 2, 2009

Dal 1 Gennaio 2010 per i cittadini pugliesi l’acqua costerà di più: infatti il costo aumenterà di 13 centesimi, da 1,31 euro al metro cubo a 1,44.

Tale aumento, previsto già da qualche anno, è ritenuto dall’AQP indispensabile per recuperare le somme necessarie all’ammodernamento della rete di distribuzione.
L’ATO, approvando il nuovo piano d’ambito, ha ratificato tale aumento, che fa diventare la Puglia la seconda regione per il costo dell’acqua (prima è la Toscana).
Alla fine, come sempre saranno i consumatori pugliesi a pagare per ristrutturare una rete che perde tra il 30 ed il 50% dell’acqua che scorre nelle condutture.
L’Acquedotto avrebbe potuto utilizzare per questi lavori gli oltre10 milioni di euro investiti nel 2004 con lo sciagurato investimento finanziario con i derivati, piuttosto che sperperarli in investimenti finanziari che hanno fatto arricchire solo la Banca Merryll Linch