Aumenta il costo del gas, scende quello dell’energia elettrica

dicembre 30, 2009

Come preannunciato, dal 1 gennaio aumenterà il costo del gas del 2,8% per una somma di circa 28 euro a famiglia, mentre scende il costo dell’elettricità per un 2,2%, pari a circa 10 euro.
Le previsioni sono però ancora peggiori: il gas dovrebbe aumentare nel secondo trimestre del 3,2 – 3,3%, per circa 33 euro in più.
Tale aumento infatti doveva essere già sancito in questo trimestre, ma è stato compensato dalla dimunizione dei costi delle componenti tariffarie di trasporto e distribuzione, spiegano dall’Autority per l’energia elettrica e per il gas.
Nel complesso la spesa media delle famiglie per le tariffe gas ed elettricità aumenterà di circa l’1,1% , pari a 16 euro; se sommiamo questo aumento a tutti gli altri (tariffe autostradali, ferroviarie, aeree, servizi idrici, rc auto solo per citarne alcuni) vediamo come siano insostenibili che chiediamo al governo un provvedimento che blocchi per l’anno 2010 tutti gli aumenti tariffari.

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Nuove tariffe autostradali da gennaio

dicembre 30, 2009

Dal 1 gennaio 2010 scattano le nuove tariffe dei pedaggi autostradali; l’Anas infatti, in attuazione degli accordi con le società concessionarie ha proposto la misura degli adeguamenti tariffari, che per Autostrade per l’Italia è pari al 2,4%
Quest’ultima fa sapere che tali aumenti sono dovuti ad adeguamenti all’inflazione (per l’1,54%) e per 0,86% relativi agli investimenti effettuati. Per le altre società invece gli adeguamenti sarebbero dovuti ad adeguamenti non riconosciuti negli anno scorsi.
In particolare sono stati riconosciuti i seguenti aumenti:
Ativa S.p.A. 6,23%
Autostrade per l’Italia S.p.A. 2,40%
Autostrada del Brennero S.p.A. 1,60%
Brescia-Padova S.p.A. 6,56%
Centropadane S.p.A. 0,74%
CISA S.p.A. 1,76%
Fiori S.p.A. 1,15%
Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. 1,41%
Tangenziale di Napoli S.p.A. 2,17%
RAV S.p.A. 0,94%
SALT S.p.A. 1,50%
SAT S.p.A. 2,11%
Autostrade Meridionali (SAM) S.p.A. 1,43%
SATAP Tronco A4 S.p.A. (Novara Est-Milano 15,83%; Torino-Novara Est 15,29%)
SATAP Tronco A21 S.p.A. 9,70%; SAV S.p.A. (Autostrada 1,36%; Raccordo Gran S. Bernardo 1,04%)
SITAF S.p.A. 2,35%
Torino-Savona S.p.A. 1,47%
Strada dei Parchi S.p.A. 4,78%

Ancora un volta chiediamo che il Governo fermi questi aumenti che arrivano puntuali ad ogni inizio di anno, piuttosto che utilizzare risorse per fare regali ai grandi imprenditori, come fatto nell’ultima finanziaria.


Antitrust: Nuove commissioni bancarie più costose delle precedenti commissioni di massimo scoperto

dicembre 30, 2009

In una segnalazione inviata a Governo, Parlamento e Banca d’Italia, l’Antitrust afferma che le commissioni che hanno sostituto la vecchia commissione di massimo scoperto, sono addirittura più costose di quest’ultima.

Infatti secondo un analisi condotta dall’Autority, i costi ora vigenti per i correntisti privi di fido che si trovano in situazione di scoperto sono in cinque casi su sette peggiorativi da 2 a 15 volte rispetto ai precedenti costi, in un caso sono equivalenti rispetto al prcedente sistema, mentre in un solo caso sono migliorativi.
Anche per i correntisti che invece hanno un fido la situazione è peggiorata rispetto alla situazione precedente: mentre con l’abolizione della c.m.s. (commissioni di massimo scoperto), avvenuta con la l. 102 del 3 agosto scorso era stato stabilito che l’interesse sulle somme messe a disposizione non può superare lo 0,5% per trimestre dell’importo di affidamento, le banche ora continuano ad addebitare importi superiori come commissioni per la messa a disposizione dei fondi, ovvero delle c.m.s. Mascherate.

Bene fa l’Antitrust a denunciare tali pratiche scorrette delle banche che hanno trovato, con l’avallo della Banca d’Italia, il modo di guadagnare anche in violazione di una legge che vieta tali addebiti, e bene farebbe a sanzionare tali comportamenti; altrimenti come associazione saremo pronti a partire con delle class action che restituiscano ai correntisti ciò che le banche gli hanno estorto.


Contratto di servizio Trenitalia: tagliati i treni per i pendolari.

dicembre 22, 2009

Non c’è pace in questi giorni per i servizi ferroviari; dopo la partenza dell’Alta Velocità e le relative poteste per il rincaro dei biglietti, la situazione disastrosa dovuta al maltempo, ora anche il nuovo contratto di servizio di Trenitalia ha decretato la distruzione delle linee a media e bassa velocità utilizzate dai pendolari.

Infatti il Cipe in questi giorni ha approvato il contratto di servizio di Trenitalia che apporta numerosi tagli alle linee dei pendolari, lasciano di fatto quasi isolate numerose province italiane, come Cremona, Bolzano, Forlì, Catania che perdono i collegamenti tramite Eurostar ed Intercity con le grandi città (Roma, Milano, Torino).
Lecce si è salvata ed ha ottenuto la reintroduzione della linea Lecce – Torino solo grazie all’intervento del Ministro per i Rapporti con le Regioni Fitto, che si è fatto poratore delle proteste dei suoi concittadini leccesi.

L’Unione delle province e l’ANCI (associazione dei comuni italiani) hanno giustamente subito sottolineato la necessità di investire risorse sull’intero sistema ferroviario, protestando per tali tagli che danneggiano la vità dei passeggeri e l’intero sistema economico.
Anche noi ci uniamo a questa protesta, sottolineando come questi tagli ancora una volta danneggino le fasce più deboli, cioè coloro che utilizzano il treno per giungere nei posti di lavoro (non certo i manager o i lavoratori delle classi più abbienti): se Trenitalia, con l’avallo del governo, vuole interessarsi solo dell’alta velocità lo dichiari espressamente senza prendere in giro i passeggeri


Arriva il bonus gas: riduzione del 15% sulla bolletta delle famiglie bisognose

dicembre 15, 2009

Da oggi (e fino al 30 aprile 2010) è possible presentare presso i Comuni e presso le strutture specializzate come i CAF, la domanda per ottenere il cosiddetto “bonus gas”, che comporta una riduzione del 15% sulle bollette del gas (al netto delle imposte).
Interessati a questa possibilità, che segue il bonus già in uso per l’energia elettrica, sono le famiglie con reddito ISEE inferiore a 7500 euro, 9500 nel caso di famiglie numerose con più di 3 figli a carico.

Questo bonus, cumulabile con il succitato bonus elettrico, dovrebbe portare ad un risparmio dai 25 ai 160 euro per le famiglie fino a quattro componenti, e dai 40 ai 230 euro annui per le famiglie con almeno cinque componenti.

Da parte nosta consideriamo lodevole l’iniziativa dell’Autorità per l’Energia a favore delle famiglie più deboli,tantopiù che dal 1 gennaio ci sarà un aumento dei costi del gas, che per attuare questa forma di sostegno ha cercato la collaborazione con i Comuni, adottando procedure telematiche per l’invio delle domande che diminuiscono i costi a tutto vantaggio dei destinatari di queste iniziative.
Riteniamo però troppo bassa la soglia dei 7500 euro necessari per accedere a tale sostegno.


Parte l’alta velocità? Aumentano le tariffe anche per Eurostar ed Eurostarcity fino al 30%

dicembre 13, 2009

Da oggi, con la partenza dei primi treni sulla tratta completa (finalmente) Torino – Salerno, prende veramente il via l’Alta Velocità in Italia, ma aumentano anche le tariffe per i treni a lunga percorrenza, cioè quelli proprio dell’Alta Velocità, gli Eurostar e gli Eurostarcity.

Infatti per i treni ad Alta Velocità si pagherà in media il 10% in più (ma su tratte come Milano – Roma l’aumento è di circa il 20% per la seconda classe, per la Bologna – Firenze l’aumento è circa del 32%). Per gli Eurostar e gli altri treni a me dia percorrenza (Eurocity ed Eurostarcity) gli aumenti in media sono sempre del 10%, ma anche in questo caso ci sono aumenti molto più cospicui (per esempio sulla tratta Milano – Como c’è un aumento del 40% a fronte di tempi di percorrenza rimasti invariati).

Inoltre gli sconti del 5% previsti per l’acquisto online dei biglietti Alta Velocità ed Eurostar vengono aboliti: questo sacrificio viene spiegato da Trenitalia a fronte di una diminzione dei tempi di percorrenza e di una maggiore frequenza delle partenze dei convogli.
Vengono invece offerte tariffe promozionali con sconti del 15% o 30% se si prenota con 7 o 15 giorni di anticipo, o un carnet elettronico con 10 viaggio al costo di 8.

Però l’alta velocità non deve far dimenticare la situazione disastrosa dei trasporti locali: Trenitalia usi le maggiori entrate derivanti dagli aumenti delle tariffe dell’Alta Velocità per investimenti sulle tratte locali che offrono ogni giorno a centinaia di migliaia di viggiatori, perlopiù pendolari, treni sempre in ritardo ed in situazione igieniche indegne, e non per sprechi e pagare stipendi milionari ai propri manager.


Previsioni di nuovo aumento delle tariffe del gas dal 1 Gennaio

dicembre 8, 2009

Secondo le previsioni di Nomisma Energia, dal 1 Gennaio le tariffe del gas dovrebbero aumentare del 2,8% (pari a circa 26 euro su base annua per un consumo medio di 1400 metri cubi annui), mentre le tariffe elettriche dovrebbero rimanere inviariate.
Questo aumento, di circa 1,9 centesimi a metro cubo, che segue un anno di ribassi, è dovuto all’aumento del costo del petrolio,che ad ottobre (periodo di riferimento per il calcolo delle nuove tariffe) è arrivato oltre gli 80 dollari al barile.

Come se già non bastasse il rincaro generale del costo della vita, le famiglie con l’inizio del nuovo anno si troveranno a dover fronteggiare un ulteriore esborso.