Agip taglia il prezzo della benzina, ma ancora non basta

Ieri la compagnia AGIP ha deciso di diminuire il prezzo della benzina di 2,5 centesimi, che scende così a 1,319 euro al litro.
Tale decisione è maturata a seguito del ribasso del presso del petrolio, ma al contrario è salito il costo del gasolio di 0,5 centesimi (ora il prezzo è di 1,171 euro al litro) e del gpl, ora ad euro 0,659.
Pertanto non riteniamo sufficiente il ribasso del prezzo della benzina, in quanto alla luce dei ribassi del costo del petrolio la diminuzione avrebbe dovuto essere pari al doppio.
Anche i dati sui consumi petroliferi dovrebbe portare le compagnie a riflettere che la speculazione messa in atto penalizza i consumi (e anche i loro guadagni): infatti nel mese di gennaio i consumi petroliferi hanno registrato una flessione dell’8,8% (9,5% per la benzina e 3,6% per il gasolio).
I consumatori non ci stanno a queste speculazioni ed incominciano perciò ad utilizzare metodi alternativi all’auto per gli spostamenti.

Ribadiamo quindi la necessità di tagliare ulteriormente i costi dei carburanti, e chiediamo che si liberalizzi il mercato in modo tale che la libera concorrenza favorisca la discesa dei prezzi.

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