l’Agenzia delle Entrate da il via libera ai rimborsi per trattenute su pensioni intergrative

Con la nascita delle pensioni integrative erogate da fondi pensioni e casse , soggetti al D.Lgs. 124/1993, i soggetti erogatori erano soggetti a tassazione a monte sui cespiti che producevano redditi che consentivano di versare periodicamente una rendita agli aderenti-pensionati.
Al fine di evitare ai pensionati la doppia imposizione tributaria, è stata introdotta la disposizione secondo la quale il trattamento pensionistico integrativo andava a sommarsi sul trattamento annuo base per l’87,5 del suo ammontare (pensione base annua 100% + pensione integrativa annua 87,5%), il totale così ottenuto era soggetto a tassazione in base alle aliquote vigenti anno per anno. Dunque il 12,5 della pensione integrativa non era esente da ritenute erariali (art. 48-bis, c. 1, lett. d) del Tuir).

Le disposizioni ora in vigore, recepite dalla successiva riformulazione dell’art. 52 del Tuir stesso, hanno comunque confermato la impostazione che della pensione integrativa va tassato solo l’87,5%.
Nel corso degli anni è accaduto però che alcuni enti erogatori non hanno applicato le disposizioni citate, ma hanno sommato alla pensione base il 100% di quelle integrative.
Della questione si occupa la Risoluzione 93/E del 24/9/2010 dell’Agenzia delle Entrate che ribadisce le due vie per ottenere il rimborso di quanto erroneamente trattenuto: a) il pensionato, se ha presentato la dichiarazione dei redditi, può presentare dichiarazione integrativa nei termini (brevi); b) se il termine per l’integrativa è scaduto, può fare istanza di rimborso all’Agenzia entro 48 mesi dalla data della scadenza dei versamenti a saldo per l’anno in questione, ai sensi dell’art. 38 del DPR602/10973. Ma vi à di più : se il pensionato non ha presentato la dichiarazione dei redditi perché esentato ai sensi dell’art 1 del citato DPR 602/1973 può egualmente fare istanza di rimborso, dovrà però esibire le certificazionie delle pensioni percepite e delle ritenute effettuate dal sostituto d’imposta (a mezzo CUD, ndr).
Nella medesima risoluzione l’Agenzia delle Entrate detta i criteri di calcolo del rimborso anziché il semplice rimborso della tassazione effettuata sul 12,5% della pensione integrativa, gli Uffici dell’Agenzia dovranno riliquidare integralmente la dichiarazione e così calcolare le maggiori ritenute subite dal contribuente. Analogamente dovrà avvenire per chi era esentato dalla presentazione della dichiarazione : in funzione dei redditi certificati si effettuerà la liquidazione con conseguente calcolo della tassazione in eccesso.

Coloro che ritengono di aver diritto al rimborso possono rivolgersi al nostro servizio assistenza al numero 348 0086073 ed all’indirizzo e-mail unicons@hotmail.it

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