Scende il prezzo dell’energia elettrica, ma bisogna intervenire nel settore gas per frenare i rincari

Dal prossimo gennaio scenderà ancora il prezzo dell’energia elettrica (-0,2%), mentre aumenterà il costo del gas (+1,3): ciò è quanto ha stabilito l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, sulla base dei movimenti sul mercato internazionale.
Il Presidente dell’Autorità, Alessandro Ortis, ha affermato che per quanto riguarda l’energia elettrica i ribassi sono dovuti agli effetti delleìa concorrenza sui prezzi all’ingrosso, che riescono a compensare gli aumenti del prezzo del petrolio e degli oneri per lo sviluppo delle energie rinnovabili, mentre per il gas nonostante la grande offerta sul mercato a prezzi ridotti, pesano i problemi infrastrutturali, come la mancanza di rigassificatori ed impianti di stoccaggio.

La nuova diminuzione porta il prezzo dell’energia elettrica a livelli inferiori a quelli di fine 2006, con una spesa media per famiglia annuale pari ad euro 420, con una riduzione dell’1,6% rispetto a quest’anno (7 euro circa).
Per il gas invece la spesa media annua sarà di 1050 euro, in aumento rispetto agli anni precedenti: e sarebbe stata più onerosa se l’Autorità non avesse deciso di applicare un nuovo metodo di calcolo alla componente materia prima della fattura (per il quale pende però un ricorso al TAR da parte delle società fornitrici).

Bene per quanto riguarda l’energia elettrica, ma per il settore gas si deve intervenire, riducendo il prelievo fiscale, ma soprattutto realizzando una effettiva liberalizzazione del settore, ancora dominato dal monopolio Eni per quanto riguarda l’importazione; non si può continuare a colpire i cittadini su un bene primario quale
il gas, soprattutto nel periodo invernale.

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