Si fa sentire l’effetto Libia: aumenti record per benzina e gasolio

Immediati gli effetti dell’aumento del prezzo del petrolio a causa della crisi libica: benzina e gasolio salgono a prezzi record, soprattutto i carburanti Eni.

Infatti la compagnia italiana ha ritoccato di due centesimi i prezzi di benzina e gasolio, giunti a 1,536 euro al litro per la benzina ed 1,426 per il gasolio (terzo rialzo nel giro di otto giorni).

Gli altri gestori hanno prezzi tra 1,521 euro per la benzina (Ip e Tamoil), 1,410 per il gasolio (Tamoil), mentre Esso e Q8 hanno aumentato di un centesimo il prezzo di benzina e gasolio.

Il gpl invece si attesta tra 0,789 euro al litro (Eni) e 0,799 per Q8.

Al sud gli aumenti sono ancora più elevati (in Campania si tocca 1,596 euro al litro per la benzina).

Chiediamo al Governo di intervenire prontamente per bloccare questa corsa al rialzo, controllando soprattutto i prezzi nel Meridione, che, anche per effetto delle accise locali, hanno raggiunto punte record.

Invitiamo gli automobilisti, se possibile, a servirsi delle “pompe bianche”, che registrano prezzi inferiori a quelli dei gestori tradizionali (in media 1,445 euro al litro per la benzina, 1,335 per il diesel, 0,771 euro al litro per gpl)

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