Posta pubblicitaria: siamo assolutamente contrari al provvedimento del Governo

Il Decreto Sviluppo ha colpito ancora: dopo la posssibilità di “privatizzare” le spiaggie concedendole ai privati per 90 anni, ed a cui siamo assolutamente contrari, è stato resa nota la possibilità per le aziende di inviare materiale pubblicitario tramite posta ai cittadini, semplicemente prelevando nominativi ed indirizzi dagli elenchi telefonici.

Il consumatore che non vuole ricevere queste “sgradite” comunicazioni, dovrà espressamente farne richiesta, ma non si capisce come: iscrivendosi forse al registro delle opposizioni, che non sta dando grande prova di efficienza e su cui i cittadini sono male informati (visti gli spot pubblicitari che fanno credere che iscrivendosi al registro si è meno informati e si fanno scelte meno consapevoli)?

Chiediamo che questo provvedimento venga immediatamente ritirato, perchè è un vero e proprio attentato alla privacy del consumatore, che così saranno letteralmente invasi da pubblicità non richiesta. E’ proprio un tale “bombardamento” di informazioni pubblicitarie che porta a scelte non consapevoli, in quanto si è indotti a scegliere un prodotto od un servizio solo sulla base del messaggio pubblicitario, magari ingannevole, e non sulla bontà ed effettiva convenienza dell’offerta.

In nome delle regole del mercato e del profitto delle imprese, a cui evidentemente questo Governo vuole fare un altro regalo (dopo il telemarketing), vengono ancora una volta schiacciati i diritti del cittadino/consumatore; non solo, ma come al solito non sono previsti rimedi per abusi o anche solo per opporre il proprio rifiuto all’invasione di comunicazioni postali che si prospetta

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