Da domani in vigore il Codice del Turismo: nuove tutele per i viaggiatori ma c’è da migliorare

Domani entra in vigore il Codice del Turismo, approvato dal Consiglio dei ministri il 5 maggio scorso, che attua la direttiva comunitaria sulla multiproprietà (che doveva essere adottata entro il 23 febbraio scorso).
Le norme del nuovo codice abrogano di fatto le norme in  materia contenute del Codice del Consumo, eliminando questa materia dal codice in vigore dal 2005.

Vediamo in particolare le norme più importanti per i turisti:
Multiproprietà
i diritti per gli acquirenti di multiproprietà vengono estesi anche ai contratti per le vacanze di lungo termine (contratti pluriennali con i quali si usufruisce di vantaggi per viaggi in determinate località con una stessa impresa), ai contratti di scambio e rivendita di diritti su multiproprietà.
Inoltre i termini per esercitare il diritto di recesso in tutti questi contratti passano da 10 a 14; l’impresa dovrà inoltre consegnare un modulo di recesso separato dal contratto stesso, nel quale dovrà essere indicata la data per il recesso, e nel caso di mancata consegna del modulo, il termine si allunga fino ad un anno e 14 giorni.
Non potrà essere richiesta alcuna somma di denaro all’acquirente fino alla scadenza del termine di recesso e, per i contratti di rivendita, non deve essere pagata alcuna somma fin quando la vendita non ha effettivamente luogo.

Agenzie di viaggio e polizza assicurativa obbligatoria
viene fornita una definizione di agenzia di viaggi, ed è prevista una polizza assicurativa obbligatoria a garanzia “dell’esatto adempimento degli obblighi assunti verso i clienti con il contratto di viaggio in relazione al costo complessivo dei servizi offerti”

Pacchetti turistici
per i pacchetti venduti on line, deve essere dichiarata l’esclusione del diritto di recesso, altrimenti il turista potrà far valere il proprio diritto come per qualsiasi contratto concluso fuori dai locali commerciali.
Vengono considerati inoltre inesatti adempimenti, le difformità dei servizi offerti rispetto a quelli promessi o pubblicizzati

Danno da vacanza rovinata
è previsto espressamente all’art. 47 il danno da vacanze rovinata, figura creata dalla giurisprudenza, determinandolo sulla base dal tempo di vacanza inutilmente trascorso e dall’irripetibilità dell’occasione perduta .

Sicuramente questo codice è un passo in avanti, in quanto da una migliore regolamentazione al settore della multiproprietà, causa di gravi contenziosi tra aziende e consumatori, spesso truffati, ma al tempo stesso c’eèancora molto da migliorare.
Innanzitutto andrebbe riformato il sistema del fondo di garanzia, che non ha dato fino ad ora grande prova di se, e rimane inoltre limitato ai pacchetti turistici, mentre andrebbe esteso almeno ai fallimenti delle compagnie aeree.
Riteniamo inopportuno aver stralciato questa disciplina dal Codice del Consumo, che dava unità a tutto il sistema della tutela in materia consumeristica, mentre queste norme bene avrebbero potuto inserirsi al suo interno, modificandone gli articoli sui contratti turistici

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