Abi proroga sospensione dei mutui fino al 31 gennaio 2012

luglio 26, 2011

Il termine per la presentazione delle domande di sospensione dei mutui è prorogato fino al 31 gennaio 2012: questo è l’esito dell’accordo tra ABI e le principali associazioni dei consumatori.

L’accordo prevede che gli eventi per i quali viene richiesta la sospensione dovranno verificarsi entro il 31 dicembre 2011; la proroga, si legge in una nota, è resa necessaria dalla particolare congiuntura economica per aiutare le famiglie che si trovano in situazioni di momentanea difficoltà.

Secondo gli ultimi dati disponibili, al 31 maggio 2011 sono stati sospesi 46.308 mutui per un controvalore di circa 5,5 miliardi di euro.

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La manovra finanziaria è legge: si taglia sempre sui più deboli

luglio 16, 2011

E’ stata pubblicata oggi in Gazzetta Ufficiale la manovra finanziaria approvata nei giorni scorsi dal Senato e dalla Camera: da domani sarà quindi in vigore con tutti i tagli ed i rincari previsti (tra cui aumento dei ticket, superbollo, aumento della tassa sui depositi finanziari).

Vediamo settore per settore quali sono le modifiche apportate dalla manovra:

– Sanità: applicazione del ticket di 10 euro sulle ricette e di 25 euro sugli inteventi di pronto soccorso per i codici bianchi. Sono esentate da questi aumenti le categorie che erano esentate dai ticket nel 2007. Le Regioni potranno comunque decidere di non applicare i ticket, adottando altre misure che permettano comunque il mantenimento dell’equilibrio finanziario (Emilia – Romagna, Toscana, Sardegna, Valle d’Aosta hanno già dichiarato che non applicheranno i ticket).

– Imposta sui depositi titoli: l’imposta passa a 34,20 euro per i depositi sotto i 50.000 euro, 70 euro tra 50.000 e 150.000, 240 euro da 150.000 a 500.000, di 680 euro per depositi superiori ai 500mila euro. Dal 2013, invece, tra 50.000 e 150.000 si pagheranno 230 euro; tra 150.000 e 500.000, 780 euro e 1.100 euro per i depositi oltre i 500.000 euro.

– Superbollo su auto di lusso: si pagheranno 1o euro per ogni kw di potenza oltre i 225 kw; nel caso di mancato pagamento si incorre in una sanzione pari al 30% della somma dovuta.

– Ricorsi al giudice del lavoro: il lavoratore che vorrà ricorrere in Tribunale del Lavoro dovrà pagare il contributo unificato, diversificato secondo il valore della causa ed il reddito del lavoro, uniformando così il processo del lavoro alle normali cause civili. Fino ad ora il processo del lavoro era esente dalla tassa.

– Agevolazioni e bonus fiscali: subiranno un taglio del 5% dal 2013 e del 20% nel 2014 tutte le agevolazioni fiscali (sono 483), comprese quelle per famiglie, studenti universitari, lavoratori dipendenti, spese per sanità, istruzione, asili. Saranno ridotte anche le agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie ed interventi di riqualificazione energetica, per donazioni ad onlus, agevolazioni su iva, accise, credito di imposta.

Come al solito vengono colpiti le solite categorie: famiglie a basso reddito, lavoratori dipendenti, pensionati, ammalati. Per l’aumento dei ticket infatti ad essere colpiti saranno soprattutto gli anziani, che per un qualsiasi disturbo saranno costretti a pagare una tassa per essere visitati al pronto soccorso (basti pensare ai malori dovuti al caldo intenso dell’estate); le agevolazioni fiscali ed i bonus colpiranno le famiglie di lavoratori dipendenti con figli a carico, magari studenti, che anche per ricorrere al giudice contro un licenziamento illegittimo dovranno pagare una tassa.

Niente che colpisca veramente la casta dei parlamentari, o le rendite finanziarie, gli speculatori: i danni che queste categorie fanno, con sprechi, corruzione, lauti e spropositati guadagni a danno delle altre categorie produttive, saranno pagati dalle fasce deboli, già duramente colpite dalla crisi economica (ed infatti proprio in questi giorni l’ISTAT ha dichiarato che in Italia ci sono circa 8 milioni di poveri, una cifra impressionante destinata purtroppo solo ad aumentare con questi scellerati provvedimenti).


Pubblicate in GU nuove deroghe per l’acqua all’arsenico

luglio 15, 2011

In Gazzetta Ufficiale sono state pubblicate le nuove deroghe per i comuni interessati dall’acqua all’arsenico, emanate con il decreto del Ministero della Salute dell’11 maggio scorso.

Il decreto ha stabilito la concessione di una deroga fino a 20 mcg/l di arsenico per i comuni di  Aprilia, Cisterna di Latina, Cori, Latina, Pontinia, Priverno, Sabaudia, Sermoneta, Sezze, Albano Laziale, Anzio, Ardea, Ariccia, Bracciano Vigna di Valle, Campagnano di Roma, Castel Gandolfo, Castelnuovo di Porto, Ciampino, Civitavecchia, Formello, Sacrofano, Genzano di Roma, Lanuvio, Lariano, Magliano Romano, Mazzano Romano, Nettuno, Santa Marinella, Trevignano Romano, Tolfa, Velletri, Acquapendente, Arlena di Castro, Bagnoregio, Barbarano Romano, Bassano in Teverina, Bassano Romano, Blera, Bolsena, Calcata, Canepina, Canino, Capodimonte, Capranica, Caprarola, Carbognano, Castel Sant’Elia, Castiglione in Teverina, Celleno, Cellere, Civita Castellana, Civitella d’Agliano, Corchiano, Fabrica di Roma, Farnese, Gallese, Gradoli, Grotte di Castro, Ischia di Castro, Latera, Lubriano, Marta, Monte Romano, Montefiascone, Monterosi, Nepi, Onano, Orte, Piansano, Proceno, Ronciglione, San Lorenzo Nuovo, Soriano nel Cimino, Sutri, Tarquinia, Tessennano, Tuscania, Valentano, Vallerano, Vasanello, Vetralla, Vignanello, Villa San Giovanni in Tuscia, Viterbo, Vitorchiano per il Lazio, per i comuni di Dumenza, Maccagno, Sesto Calende, Marcaria, Roncoferraro e Viadana, per i comuni di Campiglia Marittima, Campo nell’Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Piombino, Porto Azzurro, Rio Marina, Rio nell’Elba, Suvereto, Pomarance, Castelnuovo in Val di Cecina, Radicondoli in Toscana, e per i comuni di  Trento – Laste/Cantanghel, Canal San Bovo – Gobbera, Fierrozzo della Provincia Autonoma di Trento.

La Campania invece ha ottenuto la deroga fino a 2,5 mg/l di fluoruro per la frazione di Tossici, comune di Nola.

Le deroghe hanno durata fino al 31.12.2012, esclusi i comuni di Trento – Laste/Cantanghel, Canal San Bovo – Gobbera, Fierrozzo, Marcaria, Roncoferraro e Viadana la cui deroga scade il 31.12.2011.

L’acqua non potrà comunque essere utilizzata o bevuta da bambini di età inferiore a 3 anni.

E’ stata invece negata la deroga richiesta dalla Campania per la presenza di fluoruro troppo elevata nell’acqua distribuita nei comuni di Cercola, Ercolano, Ottaviano, Portici, S. Anastasia, S. Giorgio a Cremano, Somma Vesuviana e Torre del Greco.

Ci auguriamo che al più presto vengano effettuati interventi che elimino il problema delle deroghe, in modo che i cittadini possano avere accesso all’acqua potabile senza doversi preoccupare delle conseguenze sulla propria salute.


Mutui: obbligo di rinegoziazione per le famiglie a basso reddito

luglio 13, 2011

Con il Decreto Sviluppo, convertito in legge in questi giorni, è stato sancito l’obbligo per le banche di rinegoziare i mutui a tasso variabile, contratti da famiglie a medio-basso reddito (con ISEE fino a 35.000 euro).

I mutui per essere rinegoziati non dovranno essere di importo superiore a 200.000 euro e devono essere a tasso variabile per tutta la durata; il cliente potrà scegliere se chiedere l’applicazione del tasso fisso per tutta la durata o solo per un periodo. Non c’è distinzione tra mutui per prima o seconda casa e tra mutui per acquisto o per ristrutturazione.

Nel dettaglio la rinegoziazione può prevedere sia l’allugamento della durata, fino a 5 anni se la durata residua non diventa superiore a 25 anni; per quanto riguarda il tasso applicato invece, non può essere superiore al tasso che si ottiene in base al minore tra l’Irs in euro a 10 anni e l’Irs in euro di durata pari alla durata residua del mutuo ovvero, se non disponibile, la quotazione dell’Irs per la durata precedente, riportato alla data di rinegoziazione alla pagina Isdafix 2 del circuito Reuters, maggiorato di uno spread pari a quello indicato. In pratica, per un mutuo di 10 anni, il tasso sarà di poco superiore al 4%.

Ci sembra un provvedimento quanto mai opportuno per aiutare famiglie in difficoltà e “strangolate” da mutui che non riescono a pagare e ci auguriamo che le banche applichino correttamente queste disposizioni, senza creare difficoltà ai clienti.


Aumento del bollo sulla custodia dei titoli: penalizzati i piccoli risparmiatori

luglio 9, 2011

La manovra 2011-2013, approvata in questi giorni, ha aumentato l’imposta di bollo sulla custodia dei titoli, rendendo meno appetibili sopratutto i titoli di stato e riducendo i guadagni dei piccoli risparmiatori.

Infatti con l’aumento dell’imposta di bollo a 120 euro annui (un aumento del 250,9%), saranno penalizzati i guadagni sui titoli di stato dei piccoli risparmiatori  (il rendimento di 10.000 euro investiti in BOT ad esempio sarà più che dimezzato), mentre i grandi risparmiatori vedranno mitigato l’esborso dei 120 euro dai lauti guadagni che riescono a lucrare sugli ingenti capitali investiti.

Dal 2013 la situazione sarà ancora peggiore in quanto il bollo salirà a 150 euro, mentre per i patrimoni di importi superiori a 50.000 euro sarà di 380 euro.

Questa tassazione è scellerata per vari motivi:

1) riduce i margini di guadagno dei piccoli risparmiatori, famiglie in primis, aggravando la loro crisi;

2) rende meno appetibili i titoli di stato, facendo il gioco degli speculatori, rischioso come non mai in questo periodo;

3) premia le rendite derivanti dai grossi patrimoni, incentivando il loro accumulo, mentre invece servirebbe che questi capitali fossero investiti per rilanciare le attività produttive.

Ancora una volta il Governo ragiona al contrario, tartassando i cittadini che già subiscono gli effetti della gravissima crisi, subiscono gli aumenti delle tariffe, premiando invece le banche e gli speculatori finanziari.


Caro benzina: prezzi oltre 1,60 euro al litro

luglio 8, 2011

Puntuale in questo periodo, con l’inizio delle vacanze estive, arriva il solito aumento dei carburanti: la benzina vola oltre 1,62 al litro, per il gasolio i prezzi invece si attestano intorno ad 1,5 euro al litro (al Sud si arriva ad 1,512 euro/litro).

Oggi l’Eni ha ritoccato il listino, aumentando il prezzo della benzina di 2,2 centesimi (che si sommano all’aumento delle accise da poco in vigore); per Shell invece aumento di 0,5 centesimi al litro per la benzina ed 1 centesimo per il diesel, mentre Tamoil ha previsto aumenti di 0,5 centesimi solo per la benzina.

Al Sud la media è ormai di 1,66 euro al litro, contro una media di 1,60 al livello nazional; si va da tra 1,604 euro al litro di Eni ad 1,592 di Tamoil, mentre la media delle no logo si attesta su 1,522 euro al litro.

Per il gasolio invece si va dall’1,471 euro/litro di TotalErg all’1,483 euro/litro di Shell (no-logo a 1,399 euro/litro). Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,736 euro/litro di Eni allo 0,751 di Shell e Tamoil (a 0,726 euro/litro le no-logo).

Ancora una volta si continua a speculare (infatti ci sembra singolare che il prezzo aumenti ancora di più in questo periodo e di venerdi, all’inizio di un fine settimana di esodo verso le località di vacanza), senza che nessuno ponga rimedio a questa corsa al rialzo: anzi, il Governo ha pensato bene di speculare anch’esso, aumentando le accise.

Ed alla fine gli automobilisti sono sempre più lasciati senza difesa, ed anche tartassati.


Antitrust multa Ryanair per scarsa trasparenza nei messaggi pubblicitari

luglio 4, 2011

L’Antitrust ha sanzionato la compagnia aerea irlandese Ryanair per aver diffuso, via web o a mezzo stampa, messaggi pubblicitari poco trasparenti che tendevano a coprire costi occulti o comunque carenti di informazioni necessarie per i passeggeri.

Nel dettaglio, la sanzione, che ammonta a 500mila euro, è stata comminata per:

1) offerte risultate “introvabili” dagli utenti (sanzione di 110.000 euro);

2) mancata indicazione nella tariffa offerta dei costi aggiuntivi, quali quello per il web check in, il supplemento carta di credito e l’IVA sui voli nazionali, che vengono automaticamente aggiunti nel corso del processo di prenotazione on line e fanno significativamente lievitare il prezzo del biglietto (sanzione di 220.000 euro);

3) difficoltà o, addirittura impossibilità, da parte degli utenti di ottenere assistenza post-vendita per il rimborso dei biglietti (o di parte di essi) in caso di mancata fruizione del volo, sia per motivi imputabili alla compagnia che per scelta del passeggero: ciò in particolare, per la necessità di rivolgersi ad un numero a pagamento o per l’applicazione di una fee elevata (sanzione di 90.000 euro);

4) pubblicazione delle condizioni generali di trasporto e delle informazioni rivolte ai consumatori italiani in lingua inglese (sanzione di 27.500 euro);

5) ingiustificati esborsi aggiuntivi nel caso di richiesta di variazioni di date, orari, nome dei passeggeri e tratte di volo o di riemissione della carta di imbarco in aeroporto (sanzione di 55.000 euro).

Cinque gravi infrazioni ai danni dei passeggeri che giustificano in pieno la sanzione così alta; siamo contenti che l’Autorità Garante sia intervenuta con una multa esemplare per sanzionare comportamenti scorretti che sempre più vessano i passeggeri, che hanno sempre meno diritti ed informazioni, a fronte non specificati, pur essendo prevedibili ed inevitabili.