Antitrust multa Ryanair per scarsa trasparenza nei messaggi pubblicitari

L’Antitrust ha sanzionato la compagnia aerea irlandese Ryanair per aver diffuso, via web o a mezzo stampa, messaggi pubblicitari poco trasparenti che tendevano a coprire costi occulti o comunque carenti di informazioni necessarie per i passeggeri.

Nel dettaglio, la sanzione, che ammonta a 500mila euro, è stata comminata per:

1) offerte risultate “introvabili” dagli utenti (sanzione di 110.000 euro);

2) mancata indicazione nella tariffa offerta dei costi aggiuntivi, quali quello per il web check in, il supplemento carta di credito e l’IVA sui voli nazionali, che vengono automaticamente aggiunti nel corso del processo di prenotazione on line e fanno significativamente lievitare il prezzo del biglietto (sanzione di 220.000 euro);

3) difficoltà o, addirittura impossibilità, da parte degli utenti di ottenere assistenza post-vendita per il rimborso dei biglietti (o di parte di essi) in caso di mancata fruizione del volo, sia per motivi imputabili alla compagnia che per scelta del passeggero: ciò in particolare, per la necessità di rivolgersi ad un numero a pagamento o per l’applicazione di una fee elevata (sanzione di 90.000 euro);

4) pubblicazione delle condizioni generali di trasporto e delle informazioni rivolte ai consumatori italiani in lingua inglese (sanzione di 27.500 euro);

5) ingiustificati esborsi aggiuntivi nel caso di richiesta di variazioni di date, orari, nome dei passeggeri e tratte di volo o di riemissione della carta di imbarco in aeroporto (sanzione di 55.000 euro).

Cinque gravi infrazioni ai danni dei passeggeri che giustificano in pieno la sanzione così alta; siamo contenti che l’Autorità Garante sia intervenuta con una multa esemplare per sanzionare comportamenti scorretti che sempre più vessano i passeggeri, che hanno sempre meno diritti ed informazioni, a fronte non specificati, pur essendo prevedibili ed inevitabili.

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