Aumento del bollo sulla custodia dei titoli: penalizzati i piccoli risparmiatori

La manovra 2011-2013, approvata in questi giorni, ha aumentato l’imposta di bollo sulla custodia dei titoli, rendendo meno appetibili sopratutto i titoli di stato e riducendo i guadagni dei piccoli risparmiatori.

Infatti con l’aumento dell’imposta di bollo a 120 euro annui (un aumento del 250,9%), saranno penalizzati i guadagni sui titoli di stato dei piccoli risparmiatori  (il rendimento di 10.000 euro investiti in BOT ad esempio sarà più che dimezzato), mentre i grandi risparmiatori vedranno mitigato l’esborso dei 120 euro dai lauti guadagni che riescono a lucrare sugli ingenti capitali investiti.

Dal 2013 la situazione sarà ancora peggiore in quanto il bollo salirà a 150 euro, mentre per i patrimoni di importi superiori a 50.000 euro sarà di 380 euro.

Questa tassazione è scellerata per vari motivi:

1) riduce i margini di guadagno dei piccoli risparmiatori, famiglie in primis, aggravando la loro crisi;

2) rende meno appetibili i titoli di stato, facendo il gioco degli speculatori, rischioso come non mai in questo periodo;

3) premia le rendite derivanti dai grossi patrimoni, incentivando il loro accumulo, mentre invece servirebbe che questi capitali fossero investiti per rilanciare le attività produttive.

Ancora una volta il Governo ragiona al contrario, tartassando i cittadini che già subiscono gli effetti della gravissima crisi, subiscono gli aumenti delle tariffe, premiando invece le banche e gli speculatori finanziari.

Annunci

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: