Nuove liberalizzazioni: pochi vantaggi per i consumatori

Le nuove liberalizzazioni adottate dall’ultimo Consiglio dei Ministri, che dovevano aprire alla concorrenza in alcuni settori e delineare nuove norme nei settori già liberalizzati, a tutto vantaggio dei consumatori, ha portato ben poche novità, che analizziamo settore per settore.

– Assicurazioni: le compagnie dovranno praticare sconti agli automobilisti che accettano di sottoscrivere alcune clausole come l’installazione della scatola nera sul veicolo, dei rilevatori del tasso alcolemico, ispezioni preventive e risarcimento presso officine convenzionate.

– Banche: è previsto che il costo delle telefonate per il servizio di assistenza ai clienti non sia superiore ai costi per una telefonata urbana ordinaria. Saranno previsti strumenti per comparare le offerte ed un apposito sito internet dovrà garantire la trasparenza delle polizze assicurative accessorie ai contratti di finanziamento e mutui.

– Energia e gas: a partire dal 2018 sia per l’energia elettrica che per il gas scompare il mercato tutelato.

– Farmacie: viene eliminato il limite di 4 licenze per un unico soggetto e viene consentito l’ingresso dei soci di capitale. Rimane però la vendita dei farmaci di fascia c in farmacia.

– Notai: viene eliminato il divieto di pubblicità e si allarga il bacino di competenza a tutto il territorio regionale. Per transazioni immobiliari ad uso non abitativo al di sotto dei 100mila euro non sarà necessaria l’autentica notarile ed i relativi atti potranno essere stipulati anche da altri professionisti. Viene eliminato l’obbligo di atto notarile per la costituzione di una società a responsabilità limitata con capitale fino a 20mila euro.

– Telefonia, internet e paytv: Semplificazione per le procedure di identificazione e migrazione degli utenti per favorire la mobilità da un operatore all’altro. Nel caso di offerte promozionali inoltre la durata massima del contratto non potrà superare i 24 mesi. Sui costi di disattivazione viene previsto che i gestori possano addebitare in base al valore del contratto ed alla durata residua.

Si poteva fare molto di più per incidere sulla concorrenza e non siano per nulla d’accordo sul superamento dal mercato tutelato anche se dal 2018 visto che il mercato libero non ha certo creato un mercato concorrenziale e trasparente.. Per quanto riguarda la telefonia in pratica si rischia la reintroduzione delle penali abolite nel 2007. Si prevedono quindi norme che assolutamente non vanno a vantaggio de consumatore e della libertà di scelta, bloccano ancora di più il mercato, facendo aumentare i costi.

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