Nuove liberalizzazioni: pochi vantaggi per i consumatori

febbraio 23, 2015

Le nuove liberalizzazioni adottate dall’ultimo Consiglio dei Ministri, che dovevano aprire alla concorrenza in alcuni settori e delineare nuove norme nei settori già liberalizzati, a tutto vantaggio dei consumatori, ha portato ben poche novità, che analizziamo settore per settore.

– Assicurazioni: le compagnie dovranno praticare sconti agli automobilisti che accettano di sottoscrivere alcune clausole come l’installazione della scatola nera sul veicolo, dei rilevatori del tasso alcolemico, ispezioni preventive e risarcimento presso officine convenzionate.

– Banche: è previsto che il costo delle telefonate per il servizio di assistenza ai clienti non sia superiore ai costi per una telefonata urbana ordinaria. Saranno previsti strumenti per comparare le offerte ed un apposito sito internet dovrà garantire la trasparenza delle polizze assicurative accessorie ai contratti di finanziamento e mutui.

– Energia e gas: a partire dal 2018 sia per l’energia elettrica che per il gas scompare il mercato tutelato.

– Farmacie: viene eliminato il limite di 4 licenze per un unico soggetto e viene consentito l’ingresso dei soci di capitale. Rimane però la vendita dei farmaci di fascia c in farmacia.

– Notai: viene eliminato il divieto di pubblicità e si allarga il bacino di competenza a tutto il territorio regionale. Per transazioni immobiliari ad uso non abitativo al di sotto dei 100mila euro non sarà necessaria l’autentica notarile ed i relativi atti potranno essere stipulati anche da altri professionisti. Viene eliminato l’obbligo di atto notarile per la costituzione di una società a responsabilità limitata con capitale fino a 20mila euro.

– Telefonia, internet e paytv: Semplificazione per le procedure di identificazione e migrazione degli utenti per favorire la mobilità da un operatore all’altro. Nel caso di offerte promozionali inoltre la durata massima del contratto non potrà superare i 24 mesi. Sui costi di disattivazione viene previsto che i gestori possano addebitare in base al valore del contratto ed alla durata residua.

Si poteva fare molto di più per incidere sulla concorrenza e non siano per nulla d’accordo sul superamento dal mercato tutelato anche se dal 2018 visto che il mercato libero non ha certo creato un mercato concorrenziale e trasparente.. Per quanto riguarda la telefonia in pratica si rischia la reintroduzione delle penali abolite nel 2007. Si prevedono quindi norme che assolutamente non vanno a vantaggio de consumatore e della libertà di scelta, bloccano ancora di più il mercato, facendo aumentare i costi.

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Nuova stangata sulle bollette energetiche: dal 1 aprile + 5,8% per l’energia elettrica e + 1,8% per il gas

marzo 31, 2012

Nuova stangata sulle bollette energetiche: da domani scatta infatti l’aumento del 5,8% sull’energia elettrica e dell’1,8 % sul gas, come deciso dall’Autorità per l’energia elettrica ed il gas che ha aggiornato i prezzi per il trimestre aprile – giugno 2012.

Questo aumento è dovuto all’aumento del prezzo del petrolio, dai maggiori costi dai maggiori costi per il mantenimento  in equilibrio del sistema e dall’andamento della borsa elettrica anche a causa dell’emergenza freddo di febbraio.

La bolletta dell’energia elettrica però potrebbe appesantirsi ulteriormente dal prossimo mese di maggio di un ulteriore 4%, come aggiornamento degli incentivi alle fonti rinnovabili, arrivando ad un totale di quasi il 10% in due mesi.

In termini economici, in media dall’inizio dell’anno il costo delle bollette energetiche è aumentato di 100 euro a famiglia, una somma inaccettabile in tempi di crisi come quelli in cui viviamo.

Come è possibile gravare ancora sulle famiglie a favore di chi specula sull’aumento del prezzo delle materie prime? Come è possibile che i cittadini debbano pagare gli incentivi alle fonti rinnovabili?

Con gli aumenti chi ci guadagna sono gli speculatori e lo Stato, con le accise, contributi e tasse che finiscono per appesantire ulteriormente le bollette; chiediamo che intervenga il Governo ad eliminare dalle fatture tutte le voci superflue e vessatorie per gli utenti.

 


Aumenti per luce, gas ed autostrade

dicembre 31, 2011

Sarà un capodanno pesante per i consumatori italiani: infatti da domani scattano gli aumenti per energia elettrica (+4,9%), gas (+2,7%) ed autostrade (+3,1%).

A questi rincari si aggiungerà l’IMU, che entrerà in vigore con il nuovo anno, aumenti nei costi dei servizi bancari, quello di benzina e gasolio, ormai inarrestabili, trasporto pubblico.

Si può calcolare una spesa per le famiglie di circa 200o euro in più all’anno: in un momento di grave crisi come questo le famiglie vengono duramente colpite ancora una volta; chiediamo che il Governa  intervenga su questi aumenti, la situazione è insostenibile, con agevolazioni sui consumi di beni primari quali energia elettrica e gas.


Rc auto: rincari del 25% negli ultimi due anni

ottobre 13, 2011

L’Antitrust denuncia l’aumento del 25% dei prezzi delle polizze rc auto tra il 2009 ed il 2010, che sommati agli aumenti degli anni precedenti, dimostrano una situazione insostenibile: il cartello delle compagnie impone prezzi esorbitanti ed iniqui agli automobilisti, facendosi beffa delle sanzioni ricevute negli ultimi anni dall’Autorità (secondo noi troppo leggere).

Gli aumenti sono peraltro immotivati, visto che gli incidenti sono in diminuzione costante da anni, e le truffe, causa dichiarata degli aumenti delle polizze nel sud Italia, sarebbero evitabili con alcuni accorgimenti organizzativi.

Pensiamo che sia ora di far cessare questa situazione, e ci auguriamo che dopo la denuncia, l’Autorità intervenga per aumentare la concorrenza in questo settore, e sanzionare in modo più pesante gli accordi tra le compagnie, che permette loro di speculare in questo modo indegno.


Dal 1° ottobre nuovi servizi INPS online

settembre 29, 2011

Dal 1 ottobre parte una nuova serie di richieste di prestazioni e servizi richiedibili direttamente online sul sito internet dell’ INPS, proseguendo la digitalizzazione iniziata nei mesi scorsi

Infatti da sabato prossimo potranno essere richiesti online i seguenti servizi:

– Visite mediche di controllo da parte dei datori di lavoro (con periodo transitorio fino al 30 novembre);

– assegni familiari per coltivatori diretti, mezzadri e coloni (con periodo transitorio fino al 30 novembre);

– autorizzazione ai versamenti volontari per il Fondo di previdenza per il personale dipendente delle aziende private del gas, il Fondo speciale per il personale dipendente dalla Ferrovie dello Stato S.p.a. e l’Istituto Postelegrafonici (IPOST), (con periodo transitorio, fino al 31 dicembre).

Durante il periodo transitorio queste prestazioni potranno essere richieste anche secondo le modalità tradizionali (con istanza cartacee), mentre successivamente dovranno essere effettuate obbligatoriamente online, tramite pin richiedibile direttamente dal cittadino o tramite gli intermediari autorizzati.

Ci auguriamo che la digitalizzazione serva a velocizzare le procedure, venendo incontro alle esigenze dei cittadini, e non crei maggiori disagi all’utenza di quanti attualmente se ne verificano.


Abi proroga sospensione dei mutui fino al 31 gennaio 2012

luglio 26, 2011

Il termine per la presentazione delle domande di sospensione dei mutui è prorogato fino al 31 gennaio 2012: questo è l’esito dell’accordo tra ABI e le principali associazioni dei consumatori.

L’accordo prevede che gli eventi per i quali viene richiesta la sospensione dovranno verificarsi entro il 31 dicembre 2011; la proroga, si legge in una nota, è resa necessaria dalla particolare congiuntura economica per aiutare le famiglie che si trovano in situazioni di momentanea difficoltà.

Secondo gli ultimi dati disponibili, al 31 maggio 2011 sono stati sospesi 46.308 mutui per un controvalore di circa 5,5 miliardi di euro.


La manovra finanziaria è legge: si taglia sempre sui più deboli

luglio 16, 2011

E’ stata pubblicata oggi in Gazzetta Ufficiale la manovra finanziaria approvata nei giorni scorsi dal Senato e dalla Camera: da domani sarà quindi in vigore con tutti i tagli ed i rincari previsti (tra cui aumento dei ticket, superbollo, aumento della tassa sui depositi finanziari).

Vediamo settore per settore quali sono le modifiche apportate dalla manovra:

– Sanità: applicazione del ticket di 10 euro sulle ricette e di 25 euro sugli inteventi di pronto soccorso per i codici bianchi. Sono esentate da questi aumenti le categorie che erano esentate dai ticket nel 2007. Le Regioni potranno comunque decidere di non applicare i ticket, adottando altre misure che permettano comunque il mantenimento dell’equilibrio finanziario (Emilia – Romagna, Toscana, Sardegna, Valle d’Aosta hanno già dichiarato che non applicheranno i ticket).

– Imposta sui depositi titoli: l’imposta passa a 34,20 euro per i depositi sotto i 50.000 euro, 70 euro tra 50.000 e 150.000, 240 euro da 150.000 a 500.000, di 680 euro per depositi superiori ai 500mila euro. Dal 2013, invece, tra 50.000 e 150.000 si pagheranno 230 euro; tra 150.000 e 500.000, 780 euro e 1.100 euro per i depositi oltre i 500.000 euro.

– Superbollo su auto di lusso: si pagheranno 1o euro per ogni kw di potenza oltre i 225 kw; nel caso di mancato pagamento si incorre in una sanzione pari al 30% della somma dovuta.

– Ricorsi al giudice del lavoro: il lavoratore che vorrà ricorrere in Tribunale del Lavoro dovrà pagare il contributo unificato, diversificato secondo il valore della causa ed il reddito del lavoro, uniformando così il processo del lavoro alle normali cause civili. Fino ad ora il processo del lavoro era esente dalla tassa.

– Agevolazioni e bonus fiscali: subiranno un taglio del 5% dal 2013 e del 20% nel 2014 tutte le agevolazioni fiscali (sono 483), comprese quelle per famiglie, studenti universitari, lavoratori dipendenti, spese per sanità, istruzione, asili. Saranno ridotte anche le agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie ed interventi di riqualificazione energetica, per donazioni ad onlus, agevolazioni su iva, accise, credito di imposta.

Come al solito vengono colpiti le solite categorie: famiglie a basso reddito, lavoratori dipendenti, pensionati, ammalati. Per l’aumento dei ticket infatti ad essere colpiti saranno soprattutto gli anziani, che per un qualsiasi disturbo saranno costretti a pagare una tassa per essere visitati al pronto soccorso (basti pensare ai malori dovuti al caldo intenso dell’estate); le agevolazioni fiscali ed i bonus colpiranno le famiglie di lavoratori dipendenti con figli a carico, magari studenti, che anche per ricorrere al giudice contro un licenziamento illegittimo dovranno pagare una tassa.

Niente che colpisca veramente la casta dei parlamentari, o le rendite finanziarie, gli speculatori: i danni che queste categorie fanno, con sprechi, corruzione, lauti e spropositati guadagni a danno delle altre categorie produttive, saranno pagati dalle fasce deboli, già duramente colpite dalla crisi economica (ed infatti proprio in questi giorni l’ISTAT ha dichiarato che in Italia ci sono circa 8 milioni di poveri, una cifra impressionante destinata purtroppo solo ad aumentare con questi scellerati provvedimenti).