Aumento delle tariffe idriche in Puglia e Sardegna: noi non ci stiamo

dicembre 23, 2010

I cittadini pugliesi e sardi troveranno una brutta sorpresa sotto l’albero: infatti dal 1 gennaio 2011 aumenteranno in queste due regioni le tariffe idriche.
Infatti per quanto riguarda la Sardegna l’ATO ha deciso un aumento del 5% della tariffa, che farà aggravare il bilancio delle famiglie sarde di 20 euro circa; tale aumento servirà per far fronte alla difficile situazione finanziaria della società Abbanoa, ad intero capitale pubblico, gestore unico del servizio idrico in Sardegna.
Per la Puglia invece la tariffa passerà da 1,44 ad 1,50 euro al metro cubo, quindi un aumento di circa il 5% (nel 2010 era già avvenuto un aumento del 10%, portando così il rincaro al 15% complessivo in due anni); tale aumento sarebbe necessario per sostenere gli investimenti per l’ammodernamento della rete; il problema reale sono però gli sprechi dovuti alle perdite degli impianti, pari al 54%, in una regione che per di più non ha proprie risorse idriche e deve acquistarla dalle regioni vicine.

Non possiamo che essere assolutamente contrari a questi aumenti, secondo noi non si può fare cassa a danno degli utenti, per coprire buchi di bilancio od effettuare investimenti che risolvano il problema delle perdite dalle condutture.
Per quanto riguarda la Puglia, poi, non capiamo come si possano aumentare le tariffe con un processo di riorganizzazione dello stesso acquedotto in atto (leggasi la legge di ripubblicizzazione dello stesso ente, e per il quale saremo lunedì 28 dicembre dinanzi al Consiglio regionale affinchè la legge venga approvata), e che inevitabilmente avrà delle ripercussioni sul sistema delle tariffe.


Domani mobilitazione nazionale dei Movimenti per l’Acqua

dicembre 3, 2010

Per domani il Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua, promotore dei referendum contro la privatizzazione dei servizi idrici, ha indetto una giornata di mobilitazione nazionale: centinaia di manifestazione si svolgeranno su tutto il territorio nazionale ad opera dei comitati locali, con spettacoli, concerti, banchetti informativi.

L’obiettivo è sensibilizzare i cittadini sulla richiesta di moratoria contro la privatizzazione, che dovrebbe partire dal prossimo 1 gennaio: il Forum vorrebbe la sospensione delle procedure di gara previste dal decreto Ronchi fino allo svolgimento degli stessi referendum (attualmente al vaglio della Corte Costituzionale).

Oltre alla valenza nazionale, in alcune regioni la mobilitazione avrà un doppio valore: è il caso per esempio della Puglia, dove la manifestazione punta anche all’immediata approvazione della legge di ripubblicizzazione dell’Acquedotto Pugliese, ferma nelle commissioni del Consiglio Regionale.

La nostra associazione, che ha già sostenuto e partecipato alla raccolte delle firme per i referendum, sarà presente proprio all’evento pugliese che si terrà a Bari in Piazza Umberto I a partire dalle ore 16.30