Cedolare secca: le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate

giugno 1, 2011

L’Agenzia delle Entrate ha emanato una circolare interpretativa (la n. 26/2011), pubblicata oggi, con  la quale chiarisce i dubbi sull’applicazione della cedolare secca (destinatari, modalità di pagamento e sanzioni previste in caso di mancato adempimento).

Per quanto riguarda i destinatari, la circolare specifica che possono usufruire di questo regime:

– solo i locatori persone fisiche;

– in relazione ai contratti di locazione aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo locati per
finalità abitative e le relative pertinenze.
Sono escluse pertanto società di persone e di capitali, enti commerciali e non commerciali, e le locazioni ad uso abitato effettuate nell’ambito dell’attività di impresa, o di arti e professioni, gli immobili locati all’estero e quelli subaffittati.

L’opzione può essere esercitata anche per i contratti di locazione con durata inferiore ai 30 giorni, per gli immobili con più proprietari, ognuno dei quali può scegliere autonomamente la cedolare senza condizionare gli altri, ed in relazione a una o più porzioni dello stesso immobile da parte di un unico proprietario; in quest’ultimo caso però, una volta scelta la cedolare per una porzione (stanza) questa va applicata a tutte le altre locate contemporaneamente.

L’opzione per la cedolare secca deve essere esercitata al momento della registrazione del contratto di locazione, cioè entro 30 giorni dalla stipula; il termine di 30 giorni è previsto anche in caso di proroga (decorrenti dal momento della proroga stessa) e nel caso in cui si voglia effettuare la scelta per tale regime alla scadenza di una delle annualità del contratto in corso.

La scelta va comunicata al conduttore prima di effettuarla, tramite raccomandata inviata con il servizio postale.

Per quanto riguarda il pagamento dell’aliquota, l’acconto Irpef è pari al 99% dell’Irpef relativa al 2010 che può essere “ripulita” dalla parte di reddito fondiario 2010 riferita agli immobili abitativi per i quali, nel 2011, il contribuente si avvale della cedolare secca per l’intero periodo di imposta. Se, invece, nel 2011 il contribuente si avvale della cedolare secca solo per una parte del periodo di imposta, questa situazione dovrà essere riportata come un “calco” nel periodo d’imposta precedente.

Nel caso di ritardo della registrazione del contratto, sono previste sanzioni (previste all’art. 69 del DPR 131/86) , ma il locatore è esonerato dal pagamento dell’imposta di registro per il periodo di durata del regime della cedolare.

Inoltre nel caso di tardiva o omessa registrazione del contratto, si applicano le disposizioni dell’articolo 3 del decreto sul federalismo municipale secondo cui:

– la durata del contratto viene fissata in 4 anni, a decorrere dalla data di registrazione (volontaria o d’ufficio);

– il contratto è rinnovabile come un normale 4+4 (come prevede la legge n. 431/1998);

– il canone annuo di locazione è pari al triplo della rendita catastale, oltre l’adeguamento, dal secondo anno, in base al 75% dell’aumento degli indici Istat.

 

Per la registrazione dei nuovi contratti di locazione, l’Agenzia delle entrate ha messo a disposizione dei contribuenti il programma Siria, che può essere utilizzato per i contratti di locazioni fino 3 locatori e/o conduttori, per unità abitative che hanno fino a 3 pertinenze e che sono censite con attribuzione di rendita.

Negli altri casi invece si userà il consueto modulo 69 da presentare presso le sedi dell’Agenzia delle Entrate.

 

Il testo completo della circolare è disponibile qui

 


Modelli per il 730/2011

aprile 8, 2011

Sono stati pubblicati nei giorni scorsi i modelli per la dichiarazione 730 2011, scaricabili direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate a questo link o nella nostra sezione modulistica

Ricordiamo che la nostra associazione fornisce il servizio di compilazione modelli 730; per informazioni sulle modalità per usufruire del nostro servizio potete contattarci al nostro indirizzo e-mail unicons@hotmail.it


Nuovo modello per la cartella di pagamento: più chiara e con più informazioni

marzo 23, 2010

L’Agenzia delle Entrate con un provvedimento del 20 marzo scorso ha disposto che per i ruoli consegnati agli agenti della riscossione dopo il 20 settembre prossimo le cartelle di pagamento siano redatte secondo nuo nuovo modello (nel link a fine articolo potrete scaricare il nuovo modello).
Questo nuovo modello, frutto della collaborazione con il CNCU (Consulta nazionale consumatori ed utenti), dovrebbe contribuire a rendere più chiare per i contribuenti le informazioni contenute nella cartella.
In particolare cambia la grafica, e l’impaginazione, con un quadro esplicativo degli importi dovuti e gli enti creditori già nel frontespizio; nella pagina successiva sono elencati i singoli importi, con il numero di ruolo e l’ente creditore.
Sono inoltre previsti fogli di avvertenze diversificate a secondo della nature delle somme richieste, ed in ultima pagina una sezione denominata “informazioni utili”, con spiegazioni su costi di notifica, compensi di riscossione, interessi aggiuntivi, corredate da riferimenti normativi.

Accogliamo con soddisfazione questa novità, sperando che davvero le cartelle di pagamento siano più chiare ed intellegibili per il contribuente.

A questo indirizzo potete trovare il modello della nuova cartella di pagamento:
http://www.equitaliaonline.it/equitalia/export/system/modules/it.gov.equitalia.capogruppo/galleries/files/nc.pdf