Antitrust sanziona Apple per mancata informazione sulla garanzia

dicembre 28, 2011

L’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato ha sanzionato il gigante dell’elettronica Apple per complessivi 900 mila euro per pratiche commerciali scorrette a danno dei consumatori.

In particolare l’Autorità ha accertato la non piena applicazione della garanzia legale biennale e ” le informazioni poco chiare sugli ambiti di copertura dei servizi di assistenza aggiuntiva a pagamento offerti da Apple ai consumatori”.

Per la prima violazione, sanzionata per 400 mila euro il gruppo Apple non ha fornito ai clienti corrette informazioni sulla garanzia biennale prevista per legge, riconoscendo solo la garanzia annuale del produttore.

Per la seconda, sanzionata, con 500 mila euro, le informazioni sulla garanzia erano tali da indurre i consumatori a stipulare un contratto aggiuntivo a pagamento, servizio in parte corrispondente ai diritti previsti dalla legge, che l’azienda era obbligata a fornire gratuitamente.

Oltre a cessare i comportamenti scorretti, Apple dovrà indicare sulle confezioni dei servizi AppleCare Protection Plan, in modo da fornire esaurienti informazioni sulla garanzia prevista per legge.

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Antitrust multa Ryanair per scarsa trasparenza nei messaggi pubblicitari

luglio 4, 2011

L’Antitrust ha sanzionato la compagnia aerea irlandese Ryanair per aver diffuso, via web o a mezzo stampa, messaggi pubblicitari poco trasparenti che tendevano a coprire costi occulti o comunque carenti di informazioni necessarie per i passeggeri.

Nel dettaglio, la sanzione, che ammonta a 500mila euro, è stata comminata per:

1) offerte risultate “introvabili” dagli utenti (sanzione di 110.000 euro);

2) mancata indicazione nella tariffa offerta dei costi aggiuntivi, quali quello per il web check in, il supplemento carta di credito e l’IVA sui voli nazionali, che vengono automaticamente aggiunti nel corso del processo di prenotazione on line e fanno significativamente lievitare il prezzo del biglietto (sanzione di 220.000 euro);

3) difficoltà o, addirittura impossibilità, da parte degli utenti di ottenere assistenza post-vendita per il rimborso dei biglietti (o di parte di essi) in caso di mancata fruizione del volo, sia per motivi imputabili alla compagnia che per scelta del passeggero: ciò in particolare, per la necessità di rivolgersi ad un numero a pagamento o per l’applicazione di una fee elevata (sanzione di 90.000 euro);

4) pubblicazione delle condizioni generali di trasporto e delle informazioni rivolte ai consumatori italiani in lingua inglese (sanzione di 27.500 euro);

5) ingiustificati esborsi aggiuntivi nel caso di richiesta di variazioni di date, orari, nome dei passeggeri e tratte di volo o di riemissione della carta di imbarco in aeroporto (sanzione di 55.000 euro).

Cinque gravi infrazioni ai danni dei passeggeri che giustificano in pieno la sanzione così alta; siamo contenti che l’Autorità Garante sia intervenuta con una multa esemplare per sanzionare comportamenti scorretti che sempre più vessano i passeggeri, che hanno sempre meno diritti ed informazioni, a fronte non specificati, pur essendo prevedibili ed inevitabili.


Antitrust multa INA Assitalia: comportamenti scorretti nella disdetta delle polizze RC auto

giugno 27, 2011

L’Antitrust ha multato di 450 mila euro la compagnia INA Assitalia per comportamenti scorretti nei confronti dei propri assicurati.

Il comportamento sanzionato consiste nell’aver effettuato la disdetta di migliaia di polizze, soprattutto di clienti assicurati nel sud Italia, senza preavviso e senza inviare agli assicurati il proprio attestato di rischiom indispensabile per poter stipulare un contratto con una nuova compagnia. Inoltre, per coloro che comunque volevano rimanere clienti, la stessa compagnia proponeva contratti per la sola Rc auto a cifre più alte rispetto alle precedenti tariffe.

L’indagine dell’Autorità è partita dopo le denunce di numerosi automobilisti incappati in questi comportamenti, e nell’irrogazione della sanzione si è tenuto conto della gravità del comportamento, della durata e della recidività dell’azienda.

Finalmente si sanziona in maniera pesante una compagnia,  dopo anni di vessazioni ai danni degli automobilisti, soprattutto meridionali, vittime di comportamenti poco trasparenti ed aumenti ingiustificabili da parte delle compagnie assicurative.


In arrivo taglio alle commissioni per Bancomat e RID

ottobre 6, 2010

Sono in arrivo riduzioni per i costi di Bancomat, Pagobancomat, RID e pagamenti con ricevuta bancaria: è quanto prevede un impegno di Abi e Consorzio Bancomat accettato dall’Antitrust e che pone fine alle istruttorie aperte in merito propriò dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
I tagli vanno dal 4% della commissione per PagoBancomat sul valore della transazione media (mentre la componente fissa passa da 0,13 a 0,12 euro), al 3,4% della commissione per i prelievi presso gli sportelli Bancomat (da 0,58 a 0,56 euro), al 36% della commissione interbancaria RID, che scende così a 0,16 euro.
La commissione per quest’ultima operazione sarà azzerata dal 1 novembre 2012, per allinearsi alla disciplina europea.
Le spese per il RID veloce passano da 0,35 a 0,26 euro per operazione, mentre la commissione RiBa per disposizione di incasso passa da 0,57 a 0,46 euro.
L’Autorità afferma che tali commissioni , che riguardano i rapporti tra banche ed andranno ad incidere sulle condizioni economiche applicate alla clientela, sono state determinate “applicando il principio di efficienza economica e rappresentano livelli che non potranno essere modificati in aumento”.

Accogliamo con favore queste modifiche che andranno sicuramente ad abbattere i costi delle operazioni bancarie per la clientela, ma dobbiamo purtroppo notare come sia solo l’intervento dell’Antitrust a permettere ai consumatori di ottenere condizioni contrattuali più corrette, senza che siano le aziende stesse, in questo caso le banche, ad autoregolamentarsi ed offire costi più contenuti agli utenti.


Antitrust chiede maggiore velocità per messa in commercio dei farmaci generici

ottobre 5, 2010

L’Autorità Garante per il Mercato e la Concorrenza ha chiesto all’Agenzia Italiana del Farmaco di consentire in tempi rapidi l’ingresso sul mercato dei farmaci equivalenti, in modo da generare un ‘effettiva concorrenza, evitando i ritardi dovute alle controversie sulla tutela della proprietà industriale.

La segnalazione dell’Antitrust infatti individua proprio nei contenziosi uno strumento utilizzato dalle case titolari di brevetti scaduti per ritardare l’entrata in commercio  di prodotti concorrenti; l’Autorità ritiene che subordinare la concessione delle autorizzazioni per l’immissione in commercio di farmaci generici alla risoluzione delle dispute inerenti a presunte violazioni della proprietà industriale e commerciale, in assenza di un obbligo in tal senso da parte del soggetto deputato a concedere l’autorizzazione, costituisca un ritardo all’ingresso nel mercato dei farmaci generici pregiudizievole per la concorrenza”.

Giudichiamo positivamente questo intervento, che auspichiamo porti ad una effettiva concorrenza anche in questo settore, tramite la vendita dei farmaci equivalenti  senza ostacoli che tutelano solo le case farmaceutiche, a tutto vantaggio della salute dei cittadini.