Acqua rossa nel comune di Melendugno (LE): le risposte forniteci dall’AQP sono insoddisfacenti, ribadiamo la richiesta di un tavolo tecnico

luglio 8, 2010

Continua il nostro impegno sul problema dell’acqua rosa che affligge Melendugno ed altri comuni salentini, a seguito delle ultime affermazioni dell’Acquedotto Pugliese, che in risposta alle richieste della Regione Puglia di relazionare sulla situazione, non ha fornito alcuna risposta in merito, ma ha solo affermato che sono in corso lavori di ammodernamento degli impianti di distribuzione idrica (solo) in parte dell’abitato di Melendugno.

Tale risposta, del tutto evasiva ed interlocutoria, non soddisfa né le ns richieste di apertura di un tavolo tecnico da convocare coinvolgendo tutte le autorità competenti, effettuata nelle scorse settimane, né la richiesta dell’Ufficio Utilizzazione Risorse Idriche dell’Area Politiche per l’ambiente, le reti e la qualità urbana – Servizio Risorse Naturali, che in data 25 giugno ha chiesto all’Acquedotto Pugliese di relazionare sull’accaduto e di indicare le iniziative che vorrà adottare in merito a tale situazione.

L’Acquedotto Pugliese pertanto continua ad essere sordo alle istanze che da più parti vengono per la normalizzazione definitiva di una situazione che si protrae ormai da anni e pensa invece che con interventi a “macchia di leopardo” possa risolvere il problema invece che con interventi strutturali seri e completi su tutto il territorio interessato.

Non è possibile neanche solo immaginare che ci possano essere cittadini che forse avranno acqua potabile ed altri sfortunati che non la avranno.

Pertanto ribadiamo la necessità dell’istituzione di un tavolo tecnico che programmi interventi strutturali sulla rete della zona al fine di risolvere il problema una volta per tutte; tale richiesta verrà ribadita in sede di incontro con gli assessori regionali competenti che stiamo provvedendo a richiedere.

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Acqua rossa: finalmente interviene la Regione Puglia

giugno 27, 2010

A seguito del nostro intervento, con cui chiedevamo a tutte le autorità competenti (Regione Puglia, Acquedotto Pugliese, Provincia di Lecce, comuni interessati) di intervenire per risolvere il problema dell’ “acqua rossa” che scorre dai rubinetti di numerosi comuni pugliesi, soprattutto salentini, la Regione Puglia interviene per tentare di risolvere il problema.

Infatti nei giorni scorsi l’Ufficio Utilizzazione Risorse Idriche dell’Area Politiche per l’ambiente, le reti e la qualità urbana – Servizio Risorse Naturali, ha chiesto all’Acquedotto Pugliese di relazionare sull’accaduto e di indicare le iniziative che vorrà adottare in merito a tale situazione.

Finalmente un primo passo è stato fatto per arrivare alla soluzione di questa incresciosa situazione, indegna di un paese civile: per la ns associazione e per tutti i cittadini che vivono questa situazione è una piccola vittoria.                   Ma non ci fermeremo fino a che queste popolazioni non avranno di nuovo accesso all’acqua potabile; la nostra associazione che vuole tutelare i diritti “negati” non lascerà soli questi cittadini fino a che non sarà risolto il problema


Acqua rossa a Melendugno (LE): partono le nostre iniziative

giugno 8, 2010

E’ ormai da troppo tempo che i cittadini del paese di Melendugno (LE) sono impossibilitati ad utilizzare l’acqua che scorre dai rubinetti delle proprie case.

Infatti da analisi svolte da ARPA, ASL Lecce ed istituti privati è emerso che quest’acqua contiene tracce di ferro fino a 90 volte i limiti stabiliti per legge (da ciò deriva la colorazione rossa che presenta).

Circa il 90% dei melendugnesi non utilizza l’acqua del rubinetto proprio per tali motivi, ma è costretto dall’acquedotto pugliese a pagare costosissime bollette per un servizio di cui non può usufruire, mentre secondo le disposizioni vigenti per le utenze di acqua non potabile, come in questo caso, i prezzi non possono superare il 50% delle tariffe previste per l’acqua potabile.

E’ vergognoso che migliaia di cittadini non possano avere accesso ad un bene come l’acqua pur dovendone pagare i costi; la ns. associazione, che crede fermamente nell’acqua come bene pubblico fondamentale per la vita umana che deve essere a disposizione di tutti i cittadini, porterà all’attenzione delle autorità competenti il problema che affligge da tempo i cittadini melendugnesi e di vaste zone del Salento al fine di risolvere questa tragica situazione, che in pratica nega alla popolazione uno dei diritti più importanti della nostra civiltà.