Il TAR Lazio conferma la condanna per pratiche commerciali sleali per i call center di Wind

aprile 5, 2010

Il TAR Lazio, con una sentenza su ricorso della Wind Telecomunicazioni, ha ribadito che i call center che attivano servizi telefonici con caratteristiche diverse da quelle prospettate alla clientela sono responsabili di pratiche commerciali sleali.

La controversia è partita da una sanzione di 215 mila euro inflitta nel marzo 2009 dall’Antitrust a Wind a causa del comportamento di suoi call center che avevano provveduto a concludere contratti di fornitura di servizi telefonici senza aver acquisito in modo inequivocabile il consenso del cliente e senza aver fornito tutte le informazioni necessarie al cliente per la sottoscrizione del contratto stesso.
La Wind contro tale provvedimento aveva inoltrato ricorso al TAR, che ha rigettato il ricorso confermando la sanzione.

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