Referendum: quorum raggiunto, un plebiscito per i SI

giugno 14, 2011

I referendum hanno raggiunto il quorum, con una percentuale di votanti per i soli residenti in Italia pari al 57%, e come prevedibile hanno vinto i SI, con precentuali plebiscitarie, intorno al 95%

 

– Primo quesito  (servizi pubblici)

SI 95,3%       NO   4,7%

– Secondo quesito (tariffe acqua)

SI 95,8%      NO      4,2%

– Terzo quesito      (centrali nucleari)

SI 94,1%        NO 5,9%

– Quarto quesito   (legittimo impedimento)

SI 94,6%      NO  5,4%

Una vittoria dei cittadini, dei comitati e di tutti i gruppi ed associazioni, come la nostra, che da più di un anno si sono battute prima per raccogliere le firme per presentare i quesiti e poi per raggiungere il quorum, con iniziative per attirare l’attenzione dei cittadini su quesiti così importanti, ma totalmente ignorati dai media, soprattutto televisivi.

I cittadini hanno detto no all’affidamento a società private o miste della gestione dei servizi pubblici, no al profitto sulle tariffe idriche, no al nucleare e no al legittimo impedimento.

Una bella pagina di democrazia diretta dei cittadini, giornate da ricordare per anni nella storia del nostro paese.


La Cassazione dice si al quesito sul nucleare

giugno 1, 2011

La Corte di Cassazione ha oggi sancito la validità del quesito sul nucleare, nonostante sia intervenuta la legge n. 74 del 26.05.2011 (conversione del decreto legge n. 34 del 31.03.2011) che di fatto abrogando le norme oggetto del quesito referendario, rischiava di invalidarlo.

Il quesito sarà comunque modificato, (nonostante siano già stampate le schede e gli italiani residenti all’estero abbiano già votato sul vecchio quesito) è sarà il seguente:

Volete che siano abrogati i commi 1 e 8 dell’articolo 5 del dl 31/03/2011 n.34 convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n.75?“.

Giustamente i cittadini avranno modo di esprimersi sul folle progetto del ritorno al nucleare che questo governo ha deciso, cercando di truffare i cittadini con una legge vergogna pur di evitare la sconfitta al referendum.

Quindi andiamo tutti a votare SI il 12 e 13 giugno, per sventare questo disegno che danneggerebbe solo l’ambiente e la nostra salute, alla luce di quanto è recentemente successo in Giappone, a favore di una fonte energetica inutile e costosa.


Stop alle norme sul nucleare: speriamo sia per sempre

aprile 19, 2011

Il Governo ha bloccato il progetto del ritorno del nucleare in Italia, inserendo nel decreto omnibus in discussione al Senato un emendamento per l’abrogazione di tutte le norme in materia.

L’emendamento recita che “al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche mediante il supporto dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza nucleare, tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione Europea, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare”.
Una nota di Palazzo Chigi afferma che il Governo sta considerando una nuova strategia energetica, tenendo conto delle linee guida stabilite dall’Unione Europea, che verrà presentata alla conferenza stato-regioni ed alle competenti commissioni parlamentari, prima di essere approvata dal Consiglio dei Ministri.
In questo modo è a forte rischio il referendum sul ritorno del nucleare del 12 e 13 giugno prossimi, che avrebbe dovuto far pronunciare i cittadini proprio sulle norme oggetto dell’emendamento.

Ci auguriamo che tale operazione serva definitivamente a scongiurare il pericolo nucleare in Italia, e che non sia solo una mossa per fermare il referendum, ripresentando poi il progetto nucleare successivamente, quando anche gli eco della sciagura di Fukushima si saranno spenti


Referendum: il 14 aprile scade il termine per i residenti all’estero per scegliere dove votare

aprile 10, 2011

Scade il 14 aprile il termine per gli italiani residenti all’estero per effettuare la scelta su dove esprimere il proprio voto sui quesiti referendari del 12 e 13 giugno prossimi (ricordiamo che si vota su acqua pubblica per due quesiti, nucleare e legittimo impedimento), come avviene per le consultazioni elettorali

Infatti coloro che comunque vorranno esercitare il loro voto in Italia dovranno comunicarlo all’ufficio all’Ufficio consolare operante nella propria circoscrizione di residenza o inviando l’apposito modulo.

Chi invece ha intenzione di votare fuori dall’Italia potrà trovare tutte le informazioni sul sito del ministero degli Esteri.