La Cassazione dice si al quesito sul nucleare

giugno 1, 2011

La Corte di Cassazione ha oggi sancito la validità del quesito sul nucleare, nonostante sia intervenuta la legge n. 74 del 26.05.2011 (conversione del decreto legge n. 34 del 31.03.2011) che di fatto abrogando le norme oggetto del quesito referendario, rischiava di invalidarlo.

Il quesito sarà comunque modificato, (nonostante siano già stampate le schede e gli italiani residenti all’estero abbiano già votato sul vecchio quesito) è sarà il seguente:

Volete che siano abrogati i commi 1 e 8 dell’articolo 5 del dl 31/03/2011 n.34 convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n.75?“.

Giustamente i cittadini avranno modo di esprimersi sul folle progetto del ritorno al nucleare che questo governo ha deciso, cercando di truffare i cittadini con una legge vergogna pur di evitare la sconfitta al referendum.

Quindi andiamo tutti a votare SI il 12 e 13 giugno, per sventare questo disegno che danneggerebbe solo l’ambiente e la nostra salute, alla luce di quanto è recentemente successo in Giappone, a favore di una fonte energetica inutile e costosa.

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Referendum: il 14 aprile scade il termine per i residenti all’estero per scegliere dove votare

aprile 10, 2011

Scade il 14 aprile il termine per gli italiani residenti all’estero per effettuare la scelta su dove esprimere il proprio voto sui quesiti referendari del 12 e 13 giugno prossimi (ricordiamo che si vota su acqua pubblica per due quesiti, nucleare e legittimo impedimento), come avviene per le consultazioni elettorali

Infatti coloro che comunque vorranno esercitare il loro voto in Italia dovranno comunicarlo all’ufficio all’Ufficio consolare operante nella propria circoscrizione di residenza o inviando l’apposito modulo.

Chi invece ha intenzione di votare fuori dall’Italia potrà trovare tutte le informazioni sul sito del ministero degli Esteri.


La Corte Costituzionale ammette due dei tre quesiti referendari sull’acqua pubblica

gennaio 12, 2011

La Corte Costituzionale ha ritenuto ammissibili due dei tre referendum proposti dal comitato “Siacquapubblica” di cui fa parte anche la nostra associazione, per i quali la scorsa primavera erano state raccolte 1.400.000 firme (per ognuno dei quesiti).
In particolare, sono stati ammessi il quesito 1 (che chiede l’abrogazione dell’art. 30 del Decreto Ronchi nella parte in cui prevede l’obbligo della messa a gara delle concessioni per il servizio idrico integrato) ed il quesito 3 (che chiede l’abrogazione della norma che permette di caricare sulle tariffe i margini di profitto che le aziende andranno a realizzare sulla distribuzione del servizio idrico.
E’ stato dichiarato innammissibile invece il quesito 2, che prevedeva l’abrogazione dell’art. 150 del d. lgs.152/2006, sulla scelta delle forme di gestione e di affidamento del sistema idrico integrato.

Accogliamo con soddisfazione l’approvazione dei due quesiti, ed attendiamo le motivazioni della bocciatura del secondo quesito, che riteniamo fosse importantissimo per dare coerenza al sistema; ci auguriamo soltanto che a referendum avvenuto (e ci auguriamo vinto dai si) un provvedimento legislativo, per coordinare il sistema normativo che si verrà a creare, non sminuisca il valore politico, ma soprattutto sostanziale, dell’auspicata abrogazione delle norme che di fatto privatizzano i sistemi idrici integrati dell’intero territorio nazionale.

In primavera tutti al voto: diciamo SI all’acqua pubblica!


Domani mobilitazione nazionale dei Movimenti per l’Acqua

dicembre 3, 2010

Per domani il Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua, promotore dei referendum contro la privatizzazione dei servizi idrici, ha indetto una giornata di mobilitazione nazionale: centinaia di manifestazione si svolgeranno su tutto il territorio nazionale ad opera dei comitati locali, con spettacoli, concerti, banchetti informativi.

L’obiettivo è sensibilizzare i cittadini sulla richiesta di moratoria contro la privatizzazione, che dovrebbe partire dal prossimo 1 gennaio: il Forum vorrebbe la sospensione delle procedure di gara previste dal decreto Ronchi fino allo svolgimento degli stessi referendum (attualmente al vaglio della Corte Costituzionale).

Oltre alla valenza nazionale, in alcune regioni la mobilitazione avrà un doppio valore: è il caso per esempio della Puglia, dove la manifestazione punta anche all’immediata approvazione della legge di ripubblicizzazione dell’Acquedotto Pugliese, ferma nelle commissioni del Consiglio Regionale.

La nostra associazione, che ha già sostenuto e partecipato alla raccolte delle firme per i referendum, sarà presente proprio all’evento pugliese che si terrà a Bari in Piazza Umberto I a partire dalle ore 16.30


Referendum acqua pubblica: oggi le firme in Cassazione

luglio 19, 2010

Questa mattina verranno depositate presso la Corte di Cassazione le firme raccolte per i referendum contro la privatizzazione dell’acqua (circa un milione e quattrocentomila per ognuno dei tre quesiti, record per i referendum in Italia), e per i quali anche la nostra associazione ha dato il suo contributo, essendo nel comitato promotore dei referendum stessi.

Ringraziamo tutti coloro che anche apponendo semplicemente la loro firma hanno sostenuto questa importante battaglia;ora non resta che attendere la fissazione della data in cui si svolgeranno i referendum ed andare tutti a votare!

L’acqua è un bene essenziale per la vita e non può essere lasciata in mano agli speculatori.


Anche noi nel comitato promotore dei referendum

aprile 28, 2010

Gentili amici, soci e simpatizzanti vi comunichiamo che anche la nostra associazione è entrata a far parte del comitato promotore dei referendum.

Vi invitiamo nuovamente a recarvi nelle piazze italiane per stottoscrivere le proposte di referendum  (gli indirizzi li trovate sul sito www.acquabenecomune.org), mentre i cittadini di Bari possono contattarci e firmare presso di noi.

Grazie a tutti coloro che vorranno sostenere questa iniziativa.


Parte la raccolta firme per i referendum contro la privatizzazione dell’acqua

aprile 24, 2010

Oggi e domani parte in centinaia di piazze italiane la raccolta delle firme per proporre i tre referendum abrogativi della legge 166/2009 che prevede la privatizzazione delle società fornitrici di servizi pubblici (e quindi anche del servizio idrico)entro il 2012.

I quesiti sono stati depositati presso la Corte di Cassazione il 31 marzo 2010 dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, promotore del referendum, ed entro 3 mesi dovranno essere raccolte 500 mila firme.
Evitiamo che un bene fondamentale come l’acqua finisca nelle mani di speculatori attenti solo ai loro guadagni; invitiamo pertanto tutti i nostri simpatizzanti e lettori del nostro sito a recarsi nelle piazze e sottoscrivere le proposte di referendum.