Posta pubblicitaria: siamo assolutamente contrari al provvedimento del Governo

maggio 10, 2011

Il Decreto Sviluppo ha colpito ancora: dopo la posssibilità di “privatizzare” le spiaggie concedendole ai privati per 90 anni, ed a cui siamo assolutamente contrari, è stato resa nota la possibilità per le aziende di inviare materiale pubblicitario tramite posta ai cittadini, semplicemente prelevando nominativi ed indirizzi dagli elenchi telefonici.

Il consumatore che non vuole ricevere queste “sgradite” comunicazioni, dovrà espressamente farne richiesta, ma non si capisce come: iscrivendosi forse al registro delle opposizioni, che non sta dando grande prova di efficienza e su cui i cittadini sono male informati (visti gli spot pubblicitari che fanno credere che iscrivendosi al registro si è meno informati e si fanno scelte meno consapevoli)?

Chiediamo che questo provvedimento venga immediatamente ritirato, perchè è un vero e proprio attentato alla privacy del consumatore, che così saranno letteralmente invasi da pubblicità non richiesta. E’ proprio un tale “bombardamento” di informazioni pubblicitarie che porta a scelte non consapevoli, in quanto si è indotti a scegliere un prodotto od un servizio solo sulla base del messaggio pubblicitario, magari ingannevole, e non sulla bontà ed effettiva convenienza dell’offerta.

In nome delle regole del mercato e del profitto delle imprese, a cui evidentemente questo Governo vuole fare un altro regalo (dopo il telemarketing), vengono ancora una volta schiacciati i diritti del cittadino/consumatore; non solo, ma come al solito non sono previsti rimedi per abusi o anche solo per opporre il proprio rifiuto all’invasione di comunicazioni postali che si prospetta


Registro delle opposizioni al telemarketing: istruzioni per l’uso

febbraio 4, 2011

Dal primo febbraio, grazie alle disposizioni della legge 166/2009, è stato liberalizzato il telemarketing, che permette agli operatori commerciali di “vessare” i cittadini con le loro proposte, a differenza della vecchia normativa che permetteva di contattare telefonicamente solo gli utenti che esprimevano il loro consenso (e contrariamente alle indicazioni del Garante della Privacy e della disciplina presente negli altri stati comunitari).

Da questo bel “regalo” del Governo, gli utenti hanno solo un modo di difendersi e non essere disturbati: aderire al Registro delle opposizioni, che permette a chi non vuole ricevere proposte telefoniche di iscriversi per non essere appunto disturbato.

I cittadini sono poco informati su questo, quindi vogliamo fare un po’ di luce su questa possibilità;
chi è interessato ad iscriversi al registro (gli intestatari di un utenza telefonica fissa) può effettuare la richiesta in modo gratuito secondo le seguenti modalità
1) compilazione del modulo telematico sul sito http://www.registrodellopposizioni.it;

2) via raccomandata a.r. indirizzata a :
“GESTORE DEL REGISTRO PUBBLICO DELLE OPPOSIZIONI – ABBONATI”
UFFICIO ROMA NOMENTANO
CASELLA POSTALE 7211
00162 ROMA RM

3) via fax al numero: 06.54224822

4) via e-mail all’indirizzo: abbonati.rpo@fub.it

5) tramite telefonata al numero verde 800.265.265 (per parlare con un operatore è attivo il call center sempre allo stesso numero)

L’iscrizione ha durata indeterminata ma può essere in un qualsiasi momento revocata con le stesse modalità di iscrizione.

Inoltre le aziende che effettuano telemarketing d’ora in poi dovranno comunicare all’utente l’esistenza di questo registro e le modalità di iscrizione, nel caso non vogliano più ricevere informazioni pubblicitarie via telefono.

Nel caso registriate anomalie da parte degli operatori commerciali, comunicatecelo ed avvieremo le opportune segnalazioni alle autorità competenti.