Il TAR Lazio blocca l’aumento dei pedaggi autostradali in tutta Italia

settembre 7, 2010

Il Tar Lazio è tornato a pronunciarsi in merito agli aumenti dei pedaggi autostradali, con un ordinanza che statuisce il blocco degli aumenti dei pedaggi autostradali (previsti dalla manovra del giugno scorso ed entrati in vigore il 1° luglio) su tutto il territorio nazionale.

Il Tribunale Amministrativo infatti afferma che «viste le precedenti ordinanze cautelari adottate da questo Tribunale confermate in sede di appello ha ritenuto di ritenuto di confermare, anche ai fini del presente provvedimento, le motivazioni» precedenti.

Viene messa fine alla disparità di trattamento scaturita dalla precedente ordinanza del TAR Lazio e dalla sentenza del Consiglio di Stato che avevano annullato gli aumenti solo nei tratti autostradali del Lazio.

Pertanto sono illegittimi tutti gli aumenti scattati dal 1 luglio su tutti i tratti autostradali, ed ora chiediamo che vengano rimborsati tutti gli automobilisti che hanno dovuto pagare pedaggi maggiorati.

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Il Consiglio di Stato conferma lo stop all’aumento dei pedaggi autostradali

settembre 1, 2010

Il Consiglio di Stato ha confermato oggi il blocco dell’aumento dei pedaggi autostradali, già sancito nella sospensiva del TAR Lazio emanata lo scorso 4 agosto; è stato così respinto il ricorso della Presidenza del Consiglio dei Ministri contro quest’ultimo provvedimento.

Il blocco degli aumenti non è valido però per tutto il territorio nazionale: la IV Sezione del Consiglio di Stato ha infatti affermato che “deve essere interpretata nel senso di riferirsi non all’intero territorio nazionale, ma solo ai singoli segmenti stradali interessanti gli ambiti spaziali degli enti territoriali ricorrenti”; essendo stato il ricorso presentato dalla Provincia di Roma, da quelle di Pescara e di Rieti e da alcuni comuni dell’hinterland romano, solo nei tratti autostradali riccorrenti in questi territori non potranno essere applicati gli aumenti.

Dal canto suo, anche la Provincia di Torino aveva presentato ricorso al TAR Piemonte per gli stessi motivi, ricorso peraltro accolto (e sambra difficile che tale decisione possa essere impugnato vista la decisione odierna).

Riteniamo comunque che anche sugli altri tratti autostradali le tariffe maggiorate non possano essere adottate, in quanto ciò causerebbe un evidente disparità di trattamento con i tratti in cui gli aumenti sono stati vietati dalla giustizia amministrativa.

Ora chiediamo che le società concessionarie restituiscano agli automobilisti le somme da questi pagate in più nel periodo di vigenza degli aumenti (1 luglio – 5 agosto), ammontanti circa ad 8 milioni di euro.