Referendum: il 14 aprile scade il termine per i residenti all’estero per scegliere dove votare

aprile 10, 2011

Scade il 14 aprile il termine per gli italiani residenti all’estero per effettuare la scelta su dove esprimere il proprio voto sui quesiti referendari del 12 e 13 giugno prossimi (ricordiamo che si vota su acqua pubblica per due quesiti, nucleare e legittimo impedimento), come avviene per le consultazioni elettorali

Infatti coloro che comunque vorranno esercitare il loro voto in Italia dovranno comunicarlo all’ufficio all’Ufficio consolare operante nella propria circoscrizione di residenza o inviando l’apposito modulo.

Chi invece ha intenzione di votare fuori dall’Italia potrà trovare tutte le informazioni sul sito del ministero degli Esteri.


Aumento delle tariffe idriche in Puglia e Sardegna: noi non ci stiamo

dicembre 23, 2010

I cittadini pugliesi e sardi troveranno una brutta sorpresa sotto l’albero: infatti dal 1 gennaio 2011 aumenteranno in queste due regioni le tariffe idriche.
Infatti per quanto riguarda la Sardegna l’ATO ha deciso un aumento del 5% della tariffa, che farà aggravare il bilancio delle famiglie sarde di 20 euro circa; tale aumento servirà per far fronte alla difficile situazione finanziaria della società Abbanoa, ad intero capitale pubblico, gestore unico del servizio idrico in Sardegna.
Per la Puglia invece la tariffa passerà da 1,44 ad 1,50 euro al metro cubo, quindi un aumento di circa il 5% (nel 2010 era già avvenuto un aumento del 10%, portando così il rincaro al 15% complessivo in due anni); tale aumento sarebbe necessario per sostenere gli investimenti per l’ammodernamento della rete; il problema reale sono però gli sprechi dovuti alle perdite degli impianti, pari al 54%, in una regione che per di più non ha proprie risorse idriche e deve acquistarla dalle regioni vicine.

Non possiamo che essere assolutamente contrari a questi aumenti, secondo noi non si può fare cassa a danno degli utenti, per coprire buchi di bilancio od effettuare investimenti che risolvano il problema delle perdite dalle condutture.
Per quanto riguarda la Puglia, poi, non capiamo come si possano aumentare le tariffe con un processo di riorganizzazione dello stesso acquedotto in atto (leggasi la legge di ripubblicizzazione dello stesso ente, e per il quale saremo lunedì 28 dicembre dinanzi al Consiglio regionale affinchè la legge venga approvata), e che inevitabilmente avrà delle ripercussioni sul sistema delle tariffe.