La manovra finanziaria è legge: si taglia sempre sui più deboli

luglio 16, 2011

E’ stata pubblicata oggi in Gazzetta Ufficiale la manovra finanziaria approvata nei giorni scorsi dal Senato e dalla Camera: da domani sarà quindi in vigore con tutti i tagli ed i rincari previsti (tra cui aumento dei ticket, superbollo, aumento della tassa sui depositi finanziari).

Vediamo settore per settore quali sono le modifiche apportate dalla manovra:

– Sanità: applicazione del ticket di 10 euro sulle ricette e di 25 euro sugli inteventi di pronto soccorso per i codici bianchi. Sono esentate da questi aumenti le categorie che erano esentate dai ticket nel 2007. Le Regioni potranno comunque decidere di non applicare i ticket, adottando altre misure che permettano comunque il mantenimento dell’equilibrio finanziario (Emilia – Romagna, Toscana, Sardegna, Valle d’Aosta hanno già dichiarato che non applicheranno i ticket).

– Imposta sui depositi titoli: l’imposta passa a 34,20 euro per i depositi sotto i 50.000 euro, 70 euro tra 50.000 e 150.000, 240 euro da 150.000 a 500.000, di 680 euro per depositi superiori ai 500mila euro. Dal 2013, invece, tra 50.000 e 150.000 si pagheranno 230 euro; tra 150.000 e 500.000, 780 euro e 1.100 euro per i depositi oltre i 500.000 euro.

– Superbollo su auto di lusso: si pagheranno 1o euro per ogni kw di potenza oltre i 225 kw; nel caso di mancato pagamento si incorre in una sanzione pari al 30% della somma dovuta.

– Ricorsi al giudice del lavoro: il lavoratore che vorrà ricorrere in Tribunale del Lavoro dovrà pagare il contributo unificato, diversificato secondo il valore della causa ed il reddito del lavoro, uniformando così il processo del lavoro alle normali cause civili. Fino ad ora il processo del lavoro era esente dalla tassa.

– Agevolazioni e bonus fiscali: subiranno un taglio del 5% dal 2013 e del 20% nel 2014 tutte le agevolazioni fiscali (sono 483), comprese quelle per famiglie, studenti universitari, lavoratori dipendenti, spese per sanità, istruzione, asili. Saranno ridotte anche le agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie ed interventi di riqualificazione energetica, per donazioni ad onlus, agevolazioni su iva, accise, credito di imposta.

Come al solito vengono colpiti le solite categorie: famiglie a basso reddito, lavoratori dipendenti, pensionati, ammalati. Per l’aumento dei ticket infatti ad essere colpiti saranno soprattutto gli anziani, che per un qualsiasi disturbo saranno costretti a pagare una tassa per essere visitati al pronto soccorso (basti pensare ai malori dovuti al caldo intenso dell’estate); le agevolazioni fiscali ed i bonus colpiranno le famiglie di lavoratori dipendenti con figli a carico, magari studenti, che anche per ricorrere al giudice contro un licenziamento illegittimo dovranno pagare una tassa.

Niente che colpisca veramente la casta dei parlamentari, o le rendite finanziarie, gli speculatori: i danni che queste categorie fanno, con sprechi, corruzione, lauti e spropositati guadagni a danno delle altre categorie produttive, saranno pagati dalle fasce deboli, già duramente colpite dalla crisi economica (ed infatti proprio in questi giorni l’ISTAT ha dichiarato che in Italia ci sono circa 8 milioni di poveri, una cifra impressionante destinata purtroppo solo ad aumentare con questi scellerati provvedimenti).

Annunci

Manovra finanziaria: si colpiscono sempre i soliti, cioè le famiglie a reddito fisso

maggio 31, 2010

Ancora un volta il Governo danneggia i più deboli: la manovra finanziaria approvata dal Consiglio dei Ministri sembra scritta per far pagare alle famiglie il problema degli sprechi nella pubblica amministrazione.

Infatti a parte misure poco più che propagandistiche, come il taglio del 5% degli stipendi di ministri e parlamentari, verrano colpite le famiglie a reddito fisso (sotto forma di blocco degli aumenti contrattuali, l’allungamento dei tempi per il pagamento del TFR, aumento delle tariffe aeroportuali e stradali) già allo stremo e con un potere di acquisto che diminuisce sempre più, con una stangata di circa 1200 euro all’anno.

Inoltre i tagli dei trasferimenti di fondi agli Enti locali ricadranno sui cittadini, sotto forma di minori servizi ed aumento delle tariffe.

Non si tassano in alcun modo le rendite, non si tagliano le spese, non si prevede una lotta seria all’evasione fiscale, non si prevedono investimenti per rilanciare la crescita, non imposta in alcun modo un progetto a lungo termine per risolvere i problemi del paese.

In questo modo si impoveriscono le famiglie, invece di allevianrne la situazione già critica tramite il rilancio dei consumi, e si distrugge l’economia.

Noi siamo del tutto contrari a questa manovra, che invece di togliere ai più ricchi mortifica i ceti a reddito fisso, già duramente colpiti dalla crisi.