Antitrust multa INA Assitalia: comportamenti scorretti nella disdetta delle polizze RC auto

giugno 27, 2011

L’Antitrust ha multato di 450 mila euro la compagnia INA Assitalia per comportamenti scorretti nei confronti dei propri assicurati.

Il comportamento sanzionato consiste nell’aver effettuato la disdetta di migliaia di polizze, soprattutto di clienti assicurati nel sud Italia, senza preavviso e senza inviare agli assicurati il proprio attestato di rischiom indispensabile per poter stipulare un contratto con una nuova compagnia. Inoltre, per coloro che comunque volevano rimanere clienti, la stessa compagnia proponeva contratti per la sola Rc auto a cifre più alte rispetto alle precedenti tariffe.

L’indagine dell’Autorità è partita dopo le denunce di numerosi automobilisti incappati in questi comportamenti, e nell’irrogazione della sanzione si è tenuto conto della gravità del comportamento, della durata e della recidività dell’azienda.

Finalmente si sanziona in maniera pesante una compagnia,  dopo anni di vessazioni ai danni degli automobilisti, soprattutto meridionali, vittime di comportamenti poco trasparenti ed aumenti ingiustificabili da parte delle compagnie assicurative.


Rc auto: in Italia costano il doppio di Francia e Germania

giugno 9, 2010

La relazione annuale dell’Isvap denuncia che il costo dei premi relativi alle rc auto è doppio rispetto agli altri paesi europei: infatti in Italia il premio medio è di euro 407, mentre in Germania è di 222 euro, 172 in Francia  e 229 in Spagna.

Negli ultimi otto anni inoltre, l’aumento è stato quasi triplo rispetto agli media degli aumenti registrati nel resto d’Europa (il 17,9% contro il 7,1%).

Il presidente dell’ente ha inoltre affermato che l’aumento delle polizze non è una soluzione adeguata a risolvere la crisi del settore; l’Ania risponde che i premi sono aumentati a causa dell’aumento dei costi delle compagnie.

Secondo noi questi aumenti non sono in alcun modo giustificabili; chiediamo che si intervenga per bloccare le tariffe ed aprire ad una maggiore concorrenza, visto il cartello ormai creato dalle maggiori compagnie, più volte sanzionate per questo dall’Antitrust.