Trenitalia la smetta con i tagli dei treni al Sud: si sta isolando il Mezzogiorno

settembre 13, 2010

Dalla giornata odierna Trenitalia ha soppresso di coppie di treni Eurostar sulle linee Bari – Roma e Lamezia Terme- Roma (due su ognuna di queste linee).

Siamo sconcertati per le motivazione addotte da Trenitalia per eliminare questi convogli, secondo le quali la Puglia e la Calabria sono regioni depresse che non assicurano una sufficiente domanda per mantenere in servizio questi treni, (che sono“a mercato”, cioè non usufruiscono di contributi pubblici e quindi i costi vengono sostenuti solo con le tariffe pagate dai paaseggeri); d’altro canto invece sono stati aumentati i collegamenti verso Roma dalle maggiori città del nord Italia.

Riteniamo questa decisione discriminatoria nei confronti delle regioni meridionali, e ci chiediamo come mai potranno svilupparsi queste regioni senza adeguati collegamenti con il resto del Paese, già insufficienti ed ora ancor di più esigui.

Peraltro la Puglia ha subito recentemente le conseguenze della frana di Montaguto dello scorso marzo, che per circa tre mesi ha interrotto i collegamenti ferroviari tra la stessa regione e la capitale.

Trenitalia è una società a capitale pubblico e fornisce un servizio pubblico: non può decidere una tale “smobilitazione” dal Mezzogiorno come una normale società privata, l’esigenza di trasporto verso il centro – nord del Paese non può piegarsi alle logiche del mercato.

Chiediamo a  Trenitalia di rivedere tale scelta che penalizza come sempre le regioni meridionali rispetto a quelle settentrionali, ed abbandona le stesse alla loro difficile situazione economica; chiediamo inoltre di intervenire anche al Ministero delle Infrastrutture per evitare un ennesimo sopruso a danno dei cittadini meridionali.

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Riprende la circolazione ferroviaria sulla tratta Bari-Roma

giugno 7, 2010

Questa mattina è ripresa la circolazione ferroviaria sulla tratta Bari-Roma; alle 9.20 infatti è transitato sui nuovi binari ricostruiti presso la cittadina di Montaguto (AV) dopo la frana del marzo scorso il primo treno, il convoglio n. 9350 Lecce- Roma.

Fino al 14 giugno RFI ha però comunicato che i treni subiranno dei rallentamenti per permettere il completamento dei lavori, con un ritardo stimato dei tempi di viaggio calcolabili tra i 10 ed i 20 minuti circa.

Invece i treni regionali n. 8219 ed 8224 tra Napoli e Benevento continuano temporaneamente ad essere sostituiti del servizio autobus.

Finalmente si chiude questa incresciosa situazione che per quasi tre mesi ha isolato la Puglia da Roma, rendendo di fatto impossibili i collegamenti ferroviari tra le maggiori città pugliesi e la capitale.


Trenitalia acquista altri 50 treni per l’alta velocità: e gli altri servizi?

febbraio 2, 2010

L’Ad di Trenitalia Moretti ha annunciato l’acquisto di ulteriori 50 treni per l’ Alta Velocità.
Noi invece pensiamo che queste risorse andrebbero spese per migliorare sia questo servizio, che a quanto ci risulta non è al livello delle linee degli altri paesi europei, sia e soprattutto i servizi locali dei quali Trenitalia continua a disinteressarsi, fornendo ai pendolari un servizio pessimo
Davvero si può pensare di essere in Europa solo con l’alta velocità che arriva pure in ritardo? Non sarebbe meglio fornire ai cittadini servizi efficienti invece che far viaggiare i treni con ritardi, condizioni igieniche pessime e disservizi vari da terzo mondo?


Parte l’alta velocità? Aumentano le tariffe anche per Eurostar ed Eurostarcity fino al 30%

dicembre 13, 2009

Da oggi, con la partenza dei primi treni sulla tratta completa (finalmente) Torino – Salerno, prende veramente il via l’Alta Velocità in Italia, ma aumentano anche le tariffe per i treni a lunga percorrenza, cioè quelli proprio dell’Alta Velocità, gli Eurostar e gli Eurostarcity.

Infatti per i treni ad Alta Velocità si pagherà in media il 10% in più (ma su tratte come Milano – Roma l’aumento è di circa il 20% per la seconda classe, per la Bologna – Firenze l’aumento è circa del 32%). Per gli Eurostar e gli altri treni a me dia percorrenza (Eurocity ed Eurostarcity) gli aumenti in media sono sempre del 10%, ma anche in questo caso ci sono aumenti molto più cospicui (per esempio sulla tratta Milano – Como c’è un aumento del 40% a fronte di tempi di percorrenza rimasti invariati).

Inoltre gli sconti del 5% previsti per l’acquisto online dei biglietti Alta Velocità ed Eurostar vengono aboliti: questo sacrificio viene spiegato da Trenitalia a fronte di una diminzione dei tempi di percorrenza e di una maggiore frequenza delle partenze dei convogli.
Vengono invece offerte tariffe promozionali con sconti del 15% o 30% se si prenota con 7 o 15 giorni di anticipo, o un carnet elettronico con 10 viaggio al costo di 8.

Però l’alta velocità non deve far dimenticare la situazione disastrosa dei trasporti locali: Trenitalia usi le maggiori entrate derivanti dagli aumenti delle tariffe dell’Alta Velocità per investimenti sulle tratte locali che offrono ogni giorno a centinaia di migliaia di viggiatori, perlopiù pendolari, treni sempre in ritardo ed in situazione igieniche indegne, e non per sprechi e pagare stipendi milionari ai propri manager.